Dopo il film che abbiamo visto nel week-end in cui si parlava dell’antica Grecia, ho spiegato a mio figlio cosa e chi erano i miti e abbiamo cucito il nostro piccolo “oracolo” per il coniglio dei sogni.
Per un bambino di 6 anni che ha sentito parlare di fatti e persone che sono esistiti tanto tempo fa, ma ancora non ha imparato come affrontare la storia, non è tutto semplice. Per spiegargli il passato iniziamo da noi, il nonno, il papà del nonno, il nonno del nonnno e andando indietro così lui si rende conto che deve essere passato proprio molto tempo. Arrivare agli antichi Greci con il nostro albero genealogico è un po’ dura, così gli abbiamo detto che erano sulla terra prima che inventassero la televisione, quando ancora non c’era il telefono e via di sottrazione. Sembra poca cosa, ma si divertono a immaginare per sottrazione.
“Quando non ancora non avevano capito come funzionavano tante cose, pensavano che ci fossero degli uomini e delle donne con poteri speciali in alto nel cielo, sulla punta della montagna più alta che si chiamava Olimpo. Questi uomini erano gli dei, ognuno era il guardiano di una cosa diversa: uno del sole, una della luna, uno del mare e via dicendo. Se ad esempio volevi pescare tanti pesci, dovevi chiederlo al dio Nettuno...”
Giocava a chiederci chi era il dio delle cose che piacciono a lui: le piante, gli animali, la terra. Gli ho raccontato le leggende che mi ricordavo sulla nascita delle divinità, poi abbiamo pensato a quali divinità abbiamo oggi. Questa parte farei meglio a non scriverla, per conservare un minimo di rispettabilità, però ha un suo perchè (comico? sulle dificoltà dell’homeschooling? sul rodaggio che devo ancora fare?).
Era appena passato il prete a benedire la casa per Natale, ma vuoi che prima ha preso la busta con la mancia e poi il breviario, vuoi che non ci ha nemmeno fatto fare il segno della croce, vuoi che la mia fiducia nei preti vacilla un po’, che dire? abbiamo lasciato perdere il discorso sulla religione e siamo passati a parlare solo di divinità pagane e profane.
io: Quali sono i nostri dei oggi secondo te? Ad esempio, se ti cade un dente e ne vuoi uno bello nuovo al suo posto a chi lo chiedi? (io pensavo al topolino del denti che domenica ha lasciato un soldino)
lui: Al dentista! (segue spiegazione del topolino e si ricorda che il topolino ha già portato due euro per la causa)
io: Se vuoi tanti dolci tutti in una volta a chi li chiedi? (la risposta giusta era: alla Befana e invece lui ha risposto….)
lui: Al pasticcere!
Mentre mio marito faceva segnali di fumo per suggerire, io insistevo.
io: Se vuoi dei giocattoli, ha chi li chiedi?
lui: Al negozio!
Perfetto! è tutto da rifare! in fondo questi falsi idoli dell’immaginario infantile mi piacciono poco e ce ne inventiamo uno noi.
SE VUOI FARE DEI BEI SOGNI (e io voglio trovare un posto agli innumerevoli disegnini che mi lasci sul comodino e regolamente perdo dietro il letto appena apro la finestra), LI METTI SOTTO IL CUSCINO, NEL CONIGLIO DEI SOGNI DALLA CRAVATTA ROSSA E LUI TE LI RACCONTERA’ DURANTE LA NOTTE.
Come produrre un piccolo acchiappasogni:
si prende del tessuto a piacere o, come nel nostro caso, si recupera la manica di un grembiulino che ha già finito la sua carriera, si disegna sul rovescio della manica la testa di un coniglio, si ritaglia oltre la linea del disegno, si cuce e si rigira.
Siamo indecisi se ci piace di più con la cravatta o con il farfallino.
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Si potrebbe anche fare un vaso imitando le antiche tecniche ceramiche, nel post che ho fatto sull’argomento ci sono dei siti dove puoi trovare le istruzioni…
Grazie dell’idea!
bello questo post! anche il mio bimbo di 4 anni e mezzo si sta appassionando dei greci. Gli ho raccontato che facevano sculture, pitture e costruzioni tutte colorate ma che ora quel che è rimasto è senza colore, e lui vuole ora disegnare “greche” e templi, per farli colorati!
Ciao!
Mi piacerebbe molto sapere come reagiscono i bambini nelle varie età.
Come è arrivato ad appassionarsi dei Greci? Da dove è partito lo spunto?
Dunque: penso che il Pulce abbia cominciato ad interessarsi quando gli è stata raccontata la storia di Polifemo (con il trucco del nome Nemo, nessuno, che gli ricordava il capitano Nemo e il pesciolino Nemo). Allora ha voluto farsi spiegare un po’ di Ulisse e delle altre avventure. Poi gli è piaciuto quando stavamo disegnando insieme la maglietta per mio fratello con i pennarelli per stoffa: lui faceva il disegno e io la cornice, ed ho fatto delle parti con le “greche”. Da allora vuole farle sempre. Poi alla nostra biblioteca in questo periodo stanno leggendo settimanalmente per i bambini storie mitologiche, anche se un po’ difficili, a dire il vero. Infine ha voluto predere in biblio il libro “Il tuo primo libro del fantastico” ed. Larus, dove sono illustrati anche moltissimi miti, e gli piace tanto guardarselo, soprattutto Ercole. A lui piacciono i giochi di parole, i proverbi ed i modi di dire, quindi non gli sembrava vero di aver scoperto da dove veniva il detto “che fatica di Ercole!” Per aiutarlo con i disegni gli ho mostrato un vecchio libro di artistica con foto di vasi dipinti e dell’acropoli di Atene.
Che spettacolo!
Bravi bravi bravi
[...] Grecia, avevo ritiraro in biblioteca un bel libro per bambini che raccontava un po’ meglio i miti. Gli ho letto la storia di Apollo, di come gli antichi Greci spiegavano il movimento del sole e, [...]