Studiare salva dalla paura della vaccinazione

Avevamo un debito in sospeso da quando il grande quest’estate è caduto e ha fatto una gran scenata per essere medicato. Appena mi ha detto: “Mamma, mi interessa il corpo umano, cerchiamo qualcosa?” ci siamo messi all’opera.

Abbiamo iniziato dalla biblioteca, dove abbiamo preso in prestito due libri che ci sembravano adatti a lui. Li abbiamo tenuti qualche giorno sullo scaffale, li prendeva da solo e curiosava un po’.

 

I miei figli hanno una gran paura di andare dal dottore. Ho preso la scusa di insegnargli il corpo umano per comprare un libro pop-up, io li adoro.

Abbiamo aperto “L’ospedale dei giocattoli” , siamo passati dalle porticine dei mini reparti e abbiamo immaginato cosa potesse succedere a un giocattolo rotto in quell’ospedale. Non avendo molti giocattoli rotti, abbiamo visitato e curato un po’ di pupazzi. Mio figlio piccolo ha ritenuto che servissero dei lavaggi nasali all’elefante, bontà sua ne ha fatti anche al divano!

Nei giorni scorsi ho portato il piccolo al controllo dalla pediatra. In sala d’attesa abbiamo giocato ancora un po’ a far finta di sentire la tosse con uno strumento invisibile e mi sono stupita di vedere che per la prima volta non ha pianto durante la visita.

Tornati a casa, abbiamo cercato sui libri del corpo umano quali parti avesse controllato la dottoressa. Gliele ho fatte sentire, su di me e su di loro. Se il piccolo ha paura delle visite, il grande ha il terrore degli aghi e dopo due giorni avrebbe dovuto fare il vaccino. Abbiamo guardato come si fanno le punture, dove passa il vaccino e a cosa serve.

So che studierà presto il corpo umano a scuola, perchè rientra nel programma di prima, però io il mio obiettivo l’ho raggiunto: è andato a fare la vaccinazione e non ha pianto! Se l’educazione non è la nozione imparata, ma uno scalino nella crescita, devo dire che studiare il corpo umano ci è servito!

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5 pensieri su “Studiare salva dalla paura della vaccinazione

  1. Catia

    Matilde da quando aveva quattro anni chiede spesso di guardare i cartoni “Siamo fatti così”.
    Quando vado a ritirare gli esami del sangue ormai è lei che mi dice: ” hai i globuli rossi un po’ bassi mamma!” .
    Scherzi a parte sono fatti molto bene e anche se non sono interattivi come un libro penso che i bambini possano capire in modo semplice e alla loro portata come siamo fatti dentro.

  2. Pingback: Studiare salva dal vaccino « La scuola in soffitta

  3. vogliounamelablu

    ben fatto! credo che tu abbia raggiunto l’obiettivo più importante! Il mio bimbo di 4 anni e mezzo per fortuna non ha mai mostrato paura per i dottori.. Per approcciare la materia cerco di rispondere sempre alle sue domande su dove va il cibo e l’aria del respiro, e dove sta il sangue.. Poi, dato che gli piacciono le parole difficili, quando fa il bagno ogni tanto ci mettiamo ad elencare varie parti del corpo mentre le laviamo, e più i nomi sono strani più è divertito e incredulo. Così poi si mette ad interrogare il papà su cosa sia il “cavo popliteo” facendosi grasse risate!

  4. Cosmic

    io a mio figlio che ha 2 anni ho comprato la valigetta del dottore e giochiamo spesso a sentire la tosse o misurare la febbre dei suoi pupazzi. in effetti le ultime volte che lo abbiamo portato dal pediatra è stato tranquillissimo!

  5. Pingback: Aiutare i bambini a non avere paura di cure e soccorsi | La scuola in soffitta

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