Le rime che fanno crescere

Abbiamo scoperto che le poesie fanno crescere.

A inizio novembre il nostro giardino era un bellissimo tappeto giallo. Molti alberi avevano già perso le foglie. Un sabato pomeriggio, mentre il piccolino dormiva, io e il grande siamo scesi a raccogliere un po’ di foglie. Sotto un albero abbiamo trovato questo seme.

Era bellissimo: rosso, lucido, con una forma affusolata. Lo aveva lasciato cadere una magnolia.

Ne abbiamo trovati degli altri e li abbiamo portati a casa. Lui voleva piantarli, ma il seme di magnolia ha una germogliazione lunga e complessa. Mi è tornata in mente una commedia per bambini, vista tempo fa, che si intitola “Semi di mela”. L’attrice si siede in cerchio con i bambini, al centro c’è un piccolo cumulo di terra dove piantano dei semi di mela e per farli crescere gli raccontano delle belle favole, come si fa con i bambini. Ai semi di magnolia abbiamo aggiunto dei semi di mela e li abbiamo piantati in un bicchierino (che a casa nostra non mancano). Basta fare qualche foro sul fondo e mettere sotto un tappo come quelli dei vasetti di vetro per raccogliere l’acqua in eccesso. Per fare compagnia ai nostri semi abbiamo messo un albero (reduce del Natale scorso) e un disegno di come sarà da grande (si vede che era appena passato Halloween!).

La sera mentre preparo la cena mio figlio legge un pezzetto di storia ai suoi semi, una filastrocca o una poesia. La prima è stata una filastrocca di quando io ero piccola: Chiccolino.

Chiccolino, dove sei?

son qua sotto, non lo sai?

e la sotto non fai nulla?

dormo dentro la mia culla

e poi quando crescerai, chiccolino, che farai?

spiga grande mi farò, pane fresco ti darò.

E’ diventato un bel rito, soprattutto perchè gli ho spigato che è come se avessimo puntato la sveglia: quando crescerà un germoglio, sarà primavera (speriamo che cresca qualcosa!).

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4 pensieri su “Le rime che fanno crescere

  1. Pingback: Le rime che fanno crescere « La scuola in soffitta

  2. Jessica

    Un’ idea carinissima: sicuramente insegna la PAZIENZA di saper aspettare per avere qualcosa di bello e la COSTANZA di accudire qualcosa o qualcuno a cui tieni.
    Brava
    Jessica

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