Trasformare casa in stile Montessori

Seguendo i consigli di un libro sul metodo Montessori, ho preso nota delle difficoltà che creava la nostra gestione.

I grande ad esempio iniziava ad accumulare ritardi nel vestirsi quando doveva mettersi le calze. In casa ha le antiscivolo, mette le calze solo prima di indossare le scarpe. Per la coincidenza con il momento di uscire, pensavo fosse un suo modo per allungare i tempi, per restare ancora un po’ sui giochi. Poi ho provato a legare insieme le coppie di calze, a lasciare nel cassetto solo quelle adatte alla stagione, togliendo le antiscivolo, quelle pesanti da neve, quelle da ginnastica, in modo che ci fosse molta meno confusione, o anche solo meno possibilità di scelta. Adesso è un lampo a vestirsi.

Il più piccolo, povero secondo genito, si è trovato una camera a misura del fratello, cresciuta e riadattata in sei anni. Era comodo avere dei ripiani più alti per togliere dalla sua portata gli oggetti più piccoli, ma lui riusciva ad essere indipendente? No, voleva sempre i libri sulle mensole, cercava di giocare sulla scrivania del fratello, non partecipava al riordino della stanza prima del bagnetto. Ho iniziato a ribaltare una libreria, appoggiandola a terra. Le ho tolto i ripiani ed è rimasta una scatola vuota.

Adesso il lato lungo è una base per giocare.

Al posto dei ripiani abbiamo messo delle scatole colorate. I giochi sono stati divisi per tipo. Con qualche fotografia abbiamo fatto anche delle etichette in modo che sia più semplice partecipare al riordino.

        

Dove non arriva con la sua pedana, adesso c’è un trucchetto. Le maniglie  dell’armadio ad esempio erano troppo alte per lui, così gli ho spiegato come aprirle da sotto. Per aprire le porte delle stanze è un po’ più complicato, abbiamo provato con un aappendino per permettergli di abbassarle. La soluzione più semplice è ancora lasciarle aperte o con uno spessore per non chiuderle.

A metà di questa rivoluzione il piccolino si è presentato in cucina al fischio della caffettiera: voleva anche lui il caffè. Adesso abbiamo un appuntamento tutto nostro durante il quale io bevo caffè e lui un goccio di latte nella tazzina da caffè.

3 pensieri su “Trasformare casa in stile Montessori

  1. Palmy

    Soluzioni per accrescere le abilità pratiche dei tuoi bambini rendendoli pian piano più indipendenti e perché no, per avere tu meno stress!

  2. vogliounamelablu

    anche noi tutto tutto a portata di bimbo. vestiti preparati la sera prima ma è lento lo stesso!
    per i giochi e gli attrezzi scatole trasparenti, tutto diviso tranne una “mista”. Il difficile è limitare l’accumulo..
    ogni tanto, hai ragione, bisogna fare mente locale ai nuovi bisogni. Noi abbiamo traslocato spessissimo quindi veniva naturale, ma ora col secondo nato, vedremo se riusciremo ad esser bravi.. boh?

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