Crescere un bambino con il metodo Montessori

Mi ha contattata una mamma (Maria Pia, Mammadifretta) che ha iniziato fin da subito a educare sua figlia con il metodo Montessori con ottimi risultati. In una mail intervista, mi ha spiegato come ha fatto.

1- Hai adottato il medoto Montessori con tua figlia praticamente da subito. Dove hai preso le informazioni necessarie? Sei un’insegnante, hai letto dei libri, qualcuno te ne ha parlato?

Ho conosciuto il metodo Montessori attraverso la rete. Mia figlia sin dal primo momento che abbiamo passato insieme si è dimostrata una bambina irrequieta, sempre in cerca di cose da sperimentare e devo dire che questo mi ha procurato un Baby-blues, cioè una tristezza post parto non indifferente…era un continuo piangere, per lei e per me. Io non sono un insegnante, ma una laureanda in infermieristica, e tra le materie che ho studiato c’era anche Psicologia delle’età evolutiva, e lì ho studiato che il bambino attraversa diverse fasi, ed è importante cercare di capire cosa lo contraddistingue. Capii che mia figlia si sentiva in gabbia, che era sempre alla ricerca della libertà..Il primo “esperimento” che feci fu quello di metterla nel pavimento (sopra il tappetino) a 6 mesi, d’altronde abbiamo incominciato ad utilizzare una palestrina per bambini dall’età di un mese, e questo aveva fatto il modo che avesse una muscolatura abbastanza forte, anche perchè notavo che ciò che non faceva con le mani, riusciva a farlo usando i piedini!!! A sette mesi cominciò a gattonare e a 11, quando decise di camminare, saliva già le scale..Diciamo che la svolta è arrivata quando ho letto il libro di Tim Seldin “I bambini hanno bisogno di fiducia”, mettere a disposizione dei bambini ciò che loro necessita per imparare è importante, anche se questo vuol dire a volte, come madre lavorare un pò di più, ricordo ancora i suoi travasi di acqua inizialmente imperfetti, che le hanno insegnato a versarel’acqua nel bicchiere in modo perfetto, ricordo la farina di mais che finiva sul pavimento ( e la ricorda anche la mia scopa elettrica..), però i suoi movimenti sono diventati più idonei, insomma ho sperimentato che davvero a volte limitiamo i nostri figli solo perchè pensiamo che non siano in grado di fare le cose, lessi da qualche parte che un neonato ha il potenziale intellettivo di Leonardo Da Vinci, e che è quasi un peccato non consentire loro di sviluppare questo potenziale. Così, con qualche sacrificio in più, io e Sarah acquistammo tranquillità..c’è da dire che per motivi di studio sono stata costretta a mandare Sarah al nido dall’età di due mesi a otto mesi, scelsi un nido privato che si definiva montessoriano, ma che mi deluse non poco…infatti mi ero convinta per l’homeschooling, anche se questo ha voluto dire allungare i tempi di laurea

2- Tua figlia frequenta la scuola materna, quindi hai modo di confrontarti con altre mamme e altri bambini. Quali differenze noti?

Devo dire che la scuola materna comunale segna un’esperienza che definirei buona, le maestre si impegnano e danno il meglio di sè anche se le risorse sono davvero poche…Sarah frequenta una classe mista, nel senso che ci sono bambini di 3, 4 e 5 anni, e devo dire che lei si trova bene soprattutto con i bambini di 5 anni, anche perchè all’età di due anni andò al nido per 2 mesi, sempre per impegni universitari e assistemmo ad una regressione terribile, avevamo tolto il pannolino prima dei due anni e l’abbiamo dovuto rimettere, fortunatamente non le avevo dato mai ciuccio e quindi non era abituata ma a volte lo chiedeva…quest’altra esperienza negativa ci segnò ancora una volta, e quando abbiamo scelto la materna comunale abbiamo preferito metterla con bimbi più grandi..Le differenze con i bambini di tre anni, e a volte con tutti sono molto evidenti, e non lo dico io, ma anche le maestre. Sarah è molto educata e cortese, anche se ha un carattere che definirei “burbero”, è indipendente in molte cose, mangia da sola col cucchiaio, cosa che molti treenni della sua classe ancora non fanno, colora nei bordi e le piace far da assistente alle maestre quando vede cartoncino forbici e colla. Ripete sempre “io lo faccio, a casa, con la mamma”, Sarah ama i libri più dei giocattoli, non guarda la tv perchè ha sempre qualcosa da fare…mi aiuta a fare i biscotti (mi aiuta davvero!) e sa già scrivere tutte le lettere, ora stiamo lavorando sulla composizione delle parole, quando torna da scuola facciamo sempre qualcosa di creativo..questo ci dà l’occasione di stare insieme e di imparare. Devo dire che questa esperienza ha concesso anche a me di imparare molto. Spesso lei mi chiede delle cose e io sono costretta a documentarmi, e poi a cercare di proporgliele in modo semplice…e devo dire che in questo speso trovo soccorso in blog che parlano di homeschooling…Sarah poi è un’appassionata di computer, ci sono tanti siti didattici a cui fare riferimento, e ultimamente si ritrova immersa nell’inglese con “Dora the explora”, l’importante è fare in modo di convogliare le sue energie in qualcosa di positivo…in fondo il gioco non è altro che apprendimento, e se tutto può essere presentato come un gioco, perchè non permettere ai bambini di apprendere più cose possibili??Ed è su questo che non mi trovo spesso in sintonia con le mamme degli altri bimbi della sua scuola, perchè si pensa che la conoscenza debba essere insegnata dalla scuola, ma non è così, soprattutto date le condizioni in cui versa la scuola italiana, penso che ci sia davvero bisogno della partecipazione della famiglia..Per inciso io ho dei parenti in Germania, dove il kindergarten, che equivale al nostro Nido_materna, segue i programmi Montessori, e confrontando i bimbi tedeschi con Sarah direi che il livello educativo è lo stesso, cosa che purtroppo non vedo con molti bimbi del mio paese.

3. Conosco il libro che hai citato, è molto bello. Oltre agli spunti del libro, mi puoi fare qualche esempio di attività con tua figlia? Come le hai insegnato a disegnare nei bordi? Cosa hai cercato sui blog di homeschooling?

La prima cosa che ho cercato nei blog è stato “insegnare a leggere”, e così abbiamo incominciato a ricalcare le cose sulla lavagnetta magnetica, mettevo su le lettere scritte su foglio A4 e Sarah seguiva le linee, riproducendo le lettere…e poi ha imparato il suo nome. Di recente ho acquistato le lettere in legno e il “timbrimpara” , praticamente tutti i timbri delle lettere e delle schede scaricabili con un codice dal sito della casa produttrice, e poi tanti Sapientino, che lei adora.. Per colorare nei bordi, usando i pastelli a cera, abbiamo incominciato a tracciare delle linee rette che andavano da un angolo all’altro . Ma molto tempo prima, a circa un anno, incominciammo con i colori a dita (molte ricette per farli naturali si trovano on line), poi pennello ed acquerello (e grembiule impermeabile!!), così divertendosi ha imparato a dirigere i movimenti delle mani…e, stando attenta, le ho fatto usare una forbice in plastica, che taglia solo la carta, perchè ho anche scoperto che questo esercizio affina i movimenti…così approfittiamo del natale per creare biglietti personalizzati con carta velina ecc…l’ultimo acquisto utile è stato “esplorando il corpo umano” (chi non l’ha visto da bambino), ha imparato la classificazione delle ossa senza che io me ne accorgessi…qualcuno si chiederà a cosa le serve, io rispondo “che male le fa saperlo”, perchè voglio sottolineare che lei non fa nessuno sforzo e soprattutto non c’è nessuno che la obbliga

4. Tra tanti esercizi seguiti, ne hai inventato uno tu?

Io ho inventato parecchie cose, perchè a volte gli esercizi preimpostati non funzionavano..quindi ad esempio con le lettere di legno era lei che sceglieva che parola scrivere e spesso ero io a prendere le letterine, oppure con la pasta di sale colorata cercavamo di fare le forme, il quadrato, il triangolo…e Sarah era più brava di me…io dico sempre che a me è mancata la scuola materna, dato che non l’ho fatta e non avevo una madre molto creativa…

5- Hai qualche altro titolo di libro o sito da consigliarci? Altri siti da consigliare?

Direi di sì..in primis baby-flash.com, un sito ricco di didattica nato dalle risorse di una mamma con un figlio disabile ma utilissimo a tutti, poi un paio di siti in francese http://www.boowakwala.com e http://www.poissonrouge.com, siti con attività a partire dai due anni, e poi DIDATTICANNALAURA un forum dove ci si scambiano schede didattiche….altri libri? io ho trovato molto interessante imparare a leggere facile facile di Manuela Duca

6- Troviamo qualche esercizio sul tuo blog (http://mammadifretta.blogspot.com/ )?

Ho iniziato a parlare della mia attività con Sarah da poco, il blog era nato per sposare la causa delle malattie rare, ma poi riflettendo e studiando mi sono accorta che il metodo Montessori offre ottime chance anche ai bambini con problemi sia fisici che mentali perchè si plasma guardando al bambino, e non è il bambino che si adatta al metodo..sicchè ho già postato di come Sarah ha imparato a scrivere e le foto dell’attività di manipolazione “fare i biscotti”, che lei adora…ma ho già in mente parecchie cose…;)

7-C’è qualcosa in particolare di cui vuoi parlare?

Vorrei dire che…l’homeschooling ha un’importanza particolare nelle famiglie che hanno bambini disabili, perchè, soprattutto dopo i tagli alla scuola e la carenza di ore coperte dal sostegno i genitori si trovano forzatamente a dover coprire anche il ruolo di insegnanti, infatti trovo che i blog che parlano di homeschooling e i siti che danno risorse (uno tra tutti è Dienneti.it ) sono molto importanti.

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