Con il circo supero la paura di sbagliare

Il saggio di Natale è una prova emotiva per i bambini. A volte non mi sembra giusto buttarli in pasto a spettatori in cerca di filmini per Paperissima. A volte penso che dovrebbero essere i bambini i primi a divertirsti e non gli spettatori. A volte mi viene in mente come ribaltare le cose…

Abbiamo usato ancora il circo per risolvere un problema: come affrontare il pubblico al saggio scolastico. Mio figlio non lo diceva, ma gli passava il fumetto sopra la testa con scritto: “Se sbaglio?” Lo avevo intuito quando non rispondeva alla domanda: “Cosa canterete?” Non lo so, non mi ricordo, sono tante le canzoni. L’ultima cosa che voglio è una scuola che mortifica i bambini, così ci siamo preparati.

Gli ho permesso di prendere quello che voleva dal mio armadio o da quello del papà e di trasformarsi in un pagliaccio. E’ tornato con una giacca vecchissima, un cappello da vichingo (ci tengo a precisare che questo era nel suo di armadio!) e un paraorecchie da sci.

Ci siamo messi davanti allo specchio e abbiamo provato a stonare le canzoni di Natale, a inciampare nel balletto, a urtarci nei gesti. Era il primo a ridere di sè e questo era quello che volevo raggiungere.

Lo spettacolo è andato molto bene. Nessuno scivolone, l’unica a sbagliare le parole è stata la maestra (tre volte, non una).

“Mi hai commossa, sei stato bravissimo! Non sapevo sapessi ballare così bene. Tu ti sei divertito? Come è andata secondo te?”

“Non so e ho fatto tutto giusto, però mi sono divertito!!”

Non sempre serve fare tutto giusto.

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5 pensieri su “Con il circo supero la paura di sbagliare

  1. Catia

    Che tenero il tuo bambino!
    Anche Matilde oggi ha lo spettacolo e stamattina prima di uscire mi ha detto: “Ho paura di sbagliare!”.
    “Non ti preoccupare per come andrà, tu resta concentrata su quello che devi fare e goditi il momento di divertimento”.
    Risposta: “divertimento? Veramento io stavo pensando all’interrogazione di geografia!!”.
    Domani racconterò dello spettacolo sul blog.
    Un abbraccio
    Catia

  2. Pingback: Scuola di circo in casa nostra « La scuola in soffitta

  3. cinzia

    A me è successo il contrario, la scuola 900 bambini ha escluso mia figlia dalla recita scolastica perchè avendo fatto molte assenze poteva sbagliare le canzoncine (che sapeva benissimo)!!!!!!!
    Mia figlia ha 8 anni e la scuola dell’anti-bambino è la XXV luglio di Taranto!!! Mi piacerebbe che ci fossero dei corsi di aggiornamento oltre che per i genitori anche per gli insegnanti e soprattutto per i presidi che permettono certi orrori…..

  4. Caffenero Autore articolo

    I corsi di aggiornamento ci sono. Credo siano anche obbligatori. Poi come possano accadere queste cose proprio non lo so. Avete chiesto un colloquio?

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