Benigni insegna ai bambini

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Iniziativa aperta a tutti, dedicata alla tradizione della cultura italiana.
L’esegesi di Benigni a San Remo è stata davvero spettacolare. Ho riso, mi sono incantanta, ho pensato di svegliare mio figlio per farglielo sentire, alla fine ho pianto. Avrei voluto che il pubblico, almeno dalla seconda strofa, cantasse con lui, anche solo per dimostrare che avevano capito, che si sentivano italiani, orgogliosi del proprio inno. Non mi interessa se c’è chi ci ha visto dei secondi fini, della falsa politica, prendiamo solo il buono delle cose: parliamo del bello dell’Italia, del vanto di una meravigliosa tradizione culturale da portare avanti.
Come spiegare ai bambini il bello dell’Italia? della cultura italiana?
Non lo so. Ci vogliono anni, però mi piace l’idea di una carrellata di “belle cose”.
Ho pensato solo alla tattica Montessori che dovrebbe indurre i bambini a pensare: “Adesso ci provo anch’io!” di fronte a un bel dipinto, a un cuoco che preprara un piatto ad arte, a un balletto.
Vorrei stupire i bambini con tutte le bellezze della cultura e del paese italiano, sperando che meravigliati e affascinati provino il desiderio di fare qualcosa anche loro, che sia anche solo cantare, dipingere o uscire e vedere come è bella la loro città.
Il materiale certo non manca.

Questa è la nuova iniziativa, ogni settimana vi proporrò un tema tra i piùo meno classici per parlare della cultura del nostro paese: arte, cinema, letteratura ecc. Potrete partecipare con un commento  o scrivendo un articolo sul vostro blog. In ogni occasione troverete una tesserina da puzzle dell’Italia che potrete stampare, incollare su cartoncino e utilizzare per giocare con i vostri bambini.

Siccome questo blog parla di educazione, scelgo questo come primo tema e vi chiedo di dirmi qual è lo stile di educativo delle madri italiane? Com’è la mamma italiana? Come sono state le vostre mamme? Vi hanno cresciuto pensando a Montessori-Steiner-Piaget ecc? Qual era il loro atteggiamento verso la scuola, ad esempio? In cosa cercate di copiarle?

La prima tessera del puzzle è la mia Lombardia:

lombardia

Per le prossime occasioni, vi lascio qualche sito da cui prendere spunto:

http://www.italianculture.net/home.html

http://www.culturaitalia.it/pico/
http://www.italica.rai.it/

Se volete i codici del banner, potete copiarli da qui:

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6 pensieri su “Benigni insegna ai bambini

  1. supermamma

    la mia mamma non ha seguito un metoto particolare, lavorava e il tempo era poco mi ha dato tanto in termini di affetto e di “cose” io cerco per reazione di seguire un metodo educativo più lineare quando cii riesco 😉

  2. Catia

    Mi dispiace tanto dirlo, ma mia madre non mi ha seguito più di tanto nelle mie esperienze scolastiche.
    Lavorava in casa, lavorava tantissimo. Io la vedevo china sulla macchina da cucire per ore mentre io facevo i compiti e studiavo. Ho fatto tutto da sola. Era interessata per carità, non ha mai saltato un’assemblea di classe a scuola e anche quando ero più grande alle scuole superiori ha conosciuto tutti i professori. Però non mi ha mai affiancato nello studio e si aspettava solo risultati. Se prendevo bei voti era mio dovere, se prendevo brutti voti era mortificata. Mai un incoraggiamento, mai una domanda tipo: “Cosa stai studiando?” o all’Università : “Che esame stai preparando?”. Soltanto: “Come è andata?” e “Che voto hai preso?”.
    Ho giurato a me stessa di non essere così con mia figlia.
    Le sensazioni che ho provato sono state molto brutte e mi hanno anche segnato psicologicamente. No! Non sarò così!

  3. Silvia

    Ciao, Daniela.Innanzi tutto è bellissimo il pensiero iniziale dell’andare al di là della persona che presenta un dato argomento: hai ragione… Prendiamo solo il bello delle cose… E questo nostro Paese ne ha tantissime, di cose belle!!!
    La tua iniziativa mi piace un sacco! Non so te, ma io ogni tanto mi leggo una pagina del libro Cuore e aspetto il momento giusto per leggerne qualcuna, o anche solo raccontarla , a mio figlio…
    Comunque… tornando all’iniziativa… io potrei parlare di mia nonna, non di mia madre, che lavorava tutto il giorno: mia nonna mi ha insegnato a leggere e scrivere prima di frequentare la scuola elem. e poi, quando lei è mancata, ho fatto tutto da sola, ma… va bene così, ne sono orgogliosa…
    E ora anche mia madre lo è (visto che ho anche fatto l’università con la borsa di studio per il merito!!!) Piuttosto… è bella anche l’idea di stampare ogni settimana una regione!!!
    Grazie!!! Pubblicizzo il tutto nel mio blog!
    Un abbraccio, carissima!!!

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