Lezioni di Calligrafia: servono ancora?

Dopo aver letto il libro “I bambini non sono pigri” (nella sezione libri per genitori), la mia risposta è sì. Perchè? Come fare?

Nel libro è ben spiegata la relazione che esiste tra capità grafo-motoria e difficoltà nello studio. I grafologi interpretano la scrittura degli adulti, quando la persona la usa quindi da molti anni, leggendo la chiarezza di pensiero, la stabilità emotiva ecc. Impostare una buona scrittura non significa cambiare la personalità, ma aiuta a esprimersi senza ostacoli. Pensate a tutte quelle persone che appena possono evitano di scrivere perè sanno che questa azione per loro è una difficoltà su più livelli. Magari non ottengono un risultato leggibile, hanno difficoltà a usare il corsivo, temono di fare errori. Riunciano al beneficio di mettere per iscritto le loro opinioni.

Fino agli anni ’70 si insegnava “calligrafia”, la bella scrittura, con un metodo che faceva forza sulla rigidità come scopo educativo. Restare dentro i margini, evitare gli svolazzi, legare sempre le lettere all’interno della parola, rispettare l’ordine e la leggibilità sono tutti aspetti che dovevano formare le giovani menti e che infatti si possono leggere come istruzioni per una vita in società.

Dagli anni ’70 è cambiato l’approccio, utilizzando un metodo universale di stampo anglosassone, abbandonando le lezioni di calligrafia.

Oggi nelle scuole non si insegna più a “scriver bene” ma solo a scrivere. Tralasciando tanti passaggi (la corretta impugnatura, il percorso per tracciare una lettera, ecc), si favorisce un abuso del pc in età matura, una diffusa incapacità di ordine nel foglio e l’uso di un carattere per moda (molto diffuso tra gli adolescenti lo script).

La maestra di mio figlio insiste molto perchè a casa si insegni la corretta scrittura ( a scuola c’è tempo solo per presentare le lettere). Molti bambini scrivono dal basso verso l’alto per tracciare la i ad esempio, delineano dei cerchi imprecisi (lo zero che diventa una D), creando una serie di equivoci e difficoltà che se non vengono corretti subito, si trascinando per la vita.

Ho cercato in internet qualche indicazione per insegnare la calligrafia, ed ecco cosa ho trovato.

Per verificare l’impugnatura corretta: http://www.peav.it/impugnature.html e http://www.peav.it/imp_corretta.htm

Alcune schede di grafia con movimento della penna: http://www.lannaronca.it/schede%20classe%20prima%20p.htm#Schede di grafia

Per realizzare voi delle schede: in corsivo puntinato http://www.bvfonts.com/fonts/details.php?id=76 in inglese con disegni: http://www.toolsforeducators.com/writing/

Monica Dengo ha scritto libri sulla scrittura proposta ai bambini. I titoli dei suoi libri e un’intervista sono qui: http://www.freehandwriting.net/kids_ita.html mentre qui ci sono delle schede da scaricare:  http://www.freehandwriting.net/educational_ita.html per vedere come la calligrafia può diventare arte, guardate qui: http://www.jardingalerie.org/artforchildren/monicadengo/monica.html

Esperienza di un corso per adulti sul blog di Annaelle: http://annaelle-it.blogspot.com/2010/06/corso-di-calligrafia.html

Molti anni fa negli Stati Uniti si usava il Metodo Palmer, un corso inteso come scrittura commerciale (vi ricordate come scrivevano i vaglia fino a 15 anni fa alle poste?). Ho trovato un libricino con il metodo in spagnolo. Gli esempi sono chiari anche per chi non conosce la lingua: http://www.filecrop.com/metodo-palmer.html

Aggiornamento:

Flip book realizzato dall’Associazione Calligrafica Italiana sull’importanza della scrittura a mano: http://www.stampationline.it/showflipbook.php?book=118#page/6

7 pensieri su “Lezioni di Calligrafia: servono ancora?

  1. Grilloperlatesta

    quanti link! appena posso corro a guardarmeli. La quetione è interessante anche se mio figlio ha 3 anni e ancora per certe cose è piccolo. Ma meglio portarsi avanti. Quello che noto ora è che non accetta facilmente che gli si dica per esempio come impugnare bene i colori, vuole fare a modo suo e io la maggior parte delle volte lo lascio fare…penso che forse ancora non sia il suo momento, anche perchè nonama molto disegnare, quindi in quei momenti cerco di lasciarlo esprimere liberamente e non forzarlo troppo correggendolo continuamente, ma questa è un’altra storia🙂

  2. Fricchialina

    Ciao, vedo con piacere che questo “luogo” si è ampliato e arricchito….
    Brava, complimenti….

    Per la calligrafia, direi assolutamente si, una grafia ordinata aiuta tanto sia nei testi, ma soprattutto nella matematica.

  3. Maria Lucente

    Gentile Daniela, sono arrivata sul tuo blog mentre cercavo notizie sul libro di Mel Levine “I bambini non sono pigri” di cui avevo letto sul sito di Rossella Grenci (e che, per inciso, poi ho comprato), e con grande sorpresa ho visto che ne parlavi proprio a proposito della calligrafia, o meglio scrittura a mano, che è il grosso problema di uno dei miei figli (non che l’altro scriva da dio, ma almeno lo fa in maniera accettabile). Ti vorrei segnalare il sito dell’Associazione Calligrafica Italiana e in particolare la sezione “Scrittura a scuola” (http://www.calligrafia.org/wp/?p=2298) dove trovi un denso articolo di Anna Ronchi sull’argomento. Dal gruppo di lavoro, di cui io ho fatto parte solo nelgli ultimi mesi del 2010, è nato il corso “La calligrafia ritorna a scuola” che anche io sto frequentando con soddisfazione, nonostante sia solo una mamma, che oltretutto lavora a tempo pieno, e non un’insegnante o una calligrafa. Personalmente credo molto nell’importanza della scrittura a mano (handwriting, come dicono gli inglesi che con questo termine riescono a dare maggiore risalto alla parola calligraphy) e sia nelle mie ricerche personali su internet, sia in tanti riferimenti che abbiamo trovato all’interno del gruppo di lavoro, è emerso come sia davvero fondamentale l’insegnamento del corsivo, e quindi della calligrafia come la intendiamo noi italiani. Su questo tema ci vorrebbe maggiore sensibilità da parte degli insegnanti, perchè, come scrivono tanti esperti (basta leggere qualche sito su dislessia/disgrafia) e come dimostra la mia esperienza personale e, sono sicura, quella di tanti altri genitori, curare maggiormente la scrittura a mano, insistendo sulla “bella scrittura”, consentirebbe di avere meno bambini con problemi di disgrafia e più bambini con una maggiore autostima, come del resto dice Levine …
    Ciao e complimenti per l’ottimo “lavoro” che fai con i tuoi figli e con questo blog.
    Maria

  4. Caffenero Autore articolo

    Ciao, Maria.
    Dopo l’articolo sul libro di Levine, ne ho scritto un altro con dei riferimenti a siti che possono essere utili per la preparazione di schede d’esercizio. Se vuoi leggerlo, lo trovi qui: https://scuolainsoffitta.wordpress.com/2011/03/04/lezioni-di-calligrafia-servono-ancora/
    Mi interessa molto il corso che stai frequentando e mi piacerebbe saperne di più. Se hai voglia, prenditi tutto lo spazio che vuoi su questo blog oppure scrivimi all’indirizzo lascuolainsoffitta@gmail.com
    Ciao e grazie

  5. Domenic

    Grazie mille riferimenti molto interessanti forse una delle migliori risorse che ho trovato in rete.
    ps. I link di cuadernosdigitalesvindel . com sono offline

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