Coltivare i ricordi

Uno degli aspetti che più mi piace dell’homeschooling è creare i libri che ci servono. Sto iniziando a tenere un quaderno con i bambini sui nostri viaggi.

Quest’estate ho scoperto che bimbo1 non si ricorda di quando ero incinta del fratello. Confonde le località di mare dove siamo stati, ma alcuni viaggi sono stati memorabili e faranno parte dei racconti di famiglia. Così ho deciso di prendere un quaderno (di tipografia, piccolo lusso da pochi soldi) e iniziare a scrivere con loro dove siamo stati. Mi aiutano a scegliere le fotografie, le stampiamo in formato ridotto, scegliamo dove incollarle (belle storte così è più divertente) e cosa scrivere.

Mi piace questa attività con loro, ci aiuta a tenerci stretti i bei momenti insieme, a costruire la storia delle nostre storie (e fare un po’ di esercizio di scrittura e riassunti, ma questo lo lasciamo tra parentesi).

10 pensieri su “Coltivare i ricordi

  1. Catia

    E’ importantissimo coltivare i ricordi. Un’immagine rivista o una frase riletta in un momento magari un po’ triste ti strappa un sorriso.
    Brava! E’ proprio una grande idea!

  2. Palmy

    Bella idea… dalla grafia mi pare di capire che sei tu a scrivere, la pratica di farsi dettare un testo dai bambini è ottima per insegnare loro a pianificare e organizzare un racconto.

  3. Caffenero Autore articolo

    Sì sono io a scrivere, altrimenti bimbo2 sarebbe tagliato fuori del tutto. In pratica lo è comuqnue, ma facciamo finta che partecipi anche lui mettendolo nella stessa situazione del fratello. Bimbo1 mi ha chiesto di scrivere in corsivo così lui faceva esercizio di lettura e ho dovuto adeguare la mia normale grafia a corsivo che gli ho insegnato.
    La pratica di farsi dettare un testo si chiama “prestamano”, giusto? noi la usiamo spesso e se mi vogliono dettare una frase che sintatticamente è sbagliata, giela ripeto prima di scriverla così che se ne accorgano da soli.

  4. mammachegiochi

    Questa estate abbiamo fatto una cosa del genere, solo che lei ha disegnato l’avvenimento più importante delle giornata, non sapendo ancora scrivere. Un diario di bordo delle nostre vacanze

  5. Silvia

    Splendido… Un “diario di famiglia”…
    Bellissimo anche per quando saranno grandi, aiuterà loro ad apprezzare ancor di più il modo in cui sono stati “educati/istruiti”.
    Buon weekend e tanta serenità
    Silvia

  6. Tiziana

    Anche a me piace moltissimo il “diario di bordo”, noi lo chiamiamo così.
    In casa nostra è nato nel primo anno di vita della prima figlia che amava farsi disegnare le scene della sua vita quotidiana e indicava con precisione cosa dovesse comparire sul foglio. Con gli anni è andato trasformandosi, adeguandosi all’età dei bambini. Siamo partiti dai disegni e poche scritte, poi si sono aggiunte foto, scritti più lunghi, anche a più mani. Ora è un’abitudine spontanea, ad ogni esperienza significativa seguono giorni di “produzione”. Ed è sempre emozionante prendere in mano i quaderni del passato!
    buona domenica!
    Tiziana

  7. Pingback: Sonntagsfreuden – le piccole gioie della domenica | … CON MATILDE

  8. Bellissima idea, ho tenuto diari cartacei dei miei viaggi fino a qunado sono diventata mamma poi… non c’è stato più tempo (soprattutto “non ho più quella testa”)! …però vista così è un’attività davvero interessante, la mia non scrive, ma il commento di Palmy mi fa rivedere la cosa sotto altri aspetti. Grazie dello spunto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...