Organizziamoci

Ho dato uno sguardo alle cartelline che mi sono preparata sul pc, alle materie per cui ho comprato dei libri, agli appunti presi dai libri dalla biblioteca. In ordine sparso le materie sarebbero:

arte, calligrafia, cinema, creatività, cucina, ed stradale, fiabe, filosofia, giardinaggio, informatica, inglese, lettura, matematica, motricità, poesia, riciclo, scienze, storia, yoga

Decisamente non posso fare tutto, opterei per la tecnica matrioska: mettere più cose una dentro l’altra.

Voi come vi organizzate? (ok, scegliete gli argomenti che vi piacciono di più facendo finta di avere tre o sette anni – non si accetta come risposta playstation perchè non è nella lista)

Questa è la bacheca delle attività che vorrei riempire: quadro

Annunci

7 pensieri su “Organizziamoci

  1. Catia

    Gli argomenti del nostro homeschooling li ha scelti Matilde, non io.
    E li affrontiamo quando non è troppo impegnata con lo studio o con i compiti, piano piano parleremo e approfondiremo il sistema solare, le stelle ecc… e gli antichi egizi che sono gli argomenti che abbiamo scelto.
    Perchè devi inserire gli argomenti in quel quadro?
    Perdonami ma forse sono io che non ho capito il tuo obiettivo.

  2. Caffenero Autore articolo

    Ciao Catia, Matilde è molto più grande dei miei. Devo ancora essere io il motore di cose nuove, soprattutto se sono molto nuove per loro. Mi spiego: a loro può venire voglia di sapere come si viveva in un castello, ma difficilmente gli verrà voglia di fare matematica o scrivere in corsivo o ragionare su qualche fiaba per farla loro. Il quadro serviva a me per ordinarmi le idee: ho poco tempo in fondo da passare con loro perchè frequentano anche la scuola quindi ho bisogno di organizzarmi. L’unschooling è molto bello, lo approvo e seguiamo sempre un interesse quando viene dai bambini, però per non lasciare tutto appeso per aria o anche solo decidere che tipo di lavoretti fargli fare, devo decidere dove andare (quali libri cercare in biblioteca, ecc).
    Sto invecchiando male anche su questo? Sto cadendo nel maniacale? (fermatemi! salvate i miei bambini!!)

  3. Catia

    Nel maniacale assolutamente no!
    Stavo solo riflettendo che un paio di anni fa, d’estate avevo proposto a Matilde di fare l’albero genealogico della nostra famiglia e avevo organizzato tutto a puntino (materiale, fotografie ecc…) e lei aveva preso un foglio da disegno, aveva disegnato un albero, scritto i nomi dei nonni, genitori e il suo e mi aveva detto: “Ecco, Ho fatto l’albero genealogico” e aveva ripreso a giocare con l’acqua nel cortile davanti a casa.
    Io sono rimasta lì in cucina con tutto il mio materiale (figurati volevo costruire un albero in 4D e attaccare le fotografie di nonni, bisnonni, zii ecc….).
    Ero veramente delusa e mio marito mi ha detto: “Ma non ti sei chiesta se quello era un lavoro che desiderava fare lei o se non fosse esclusivamente un tuo desiderio?”
    Da quel momento, ed era in seconda elementare, ho cercato di rispettare i suoi desideri anche nelle piccole cose, o anche subodorando un suo interesse.
    Certo adesso è più grande ed è lei stessa che mi dice:” Mamma, oggi pomeriggio facciamo le decorazioni per halloween?” ecc…
    Era solo una riflessione….

  4. Caffenero Autore articolo

    Riflessione giusta la tua, ma devo essermi spiegata male. Tieni sempre a mente che io sono quella che non ama i laboratori perchè troppo preconfezionati, quindi non mi appunterei dei progetti studiati da me ma solo delle etichette un po’ più larghe per le quali cercare degli spunti, dei modi di avvicinare i bambini, qualcosa che li incuriosisca. Prendiamo ad esempio la matematica. Era un problema perchè mio figlio ha iniziato la scuola senza un gran concetto di numero, prerequisito abbastanza importante se vuoi andare avanti. Ho provato a farlo contare, a preparare con lui i regoli con le cannucce, a inventare giochi, ma non è nata nessuna scintilla. Da una settimana c’è una tavola pitagorica appesa in cucina e ogni sera mi dice qualcosa di nuovo mentre la guarda e ci ragiona. Questo lo considero un successo, perchè rispondeva ad una “lacuna” (chiamiamola così anche se è improprio). La matematica era nel mio quadro mentale di progetti da portare avanti con lui. Quest’anno voglio parlagli meglio della Bibbia e della nostra religione, non per idea mia (che tanto prima o poi mi sarebbe venuta lo stesso), ma perchè a scuola nell’ora di religione gli stanno facendo studiare un mito Maya sulla creazione e lui di rimando si chiede se noi siamo Maya. Non posso e non voglio metterlo a tavolino e partire con una filippica sulla Bibbia, devo trovare il modo giusto di infilare i richiami, gli spunti, in mezzo ad altre attività. Il quadro è solo mio. Lui ne sta facendo uno suo ma di curiosità che gli vengono, ad esempio ieri ha deciso che vuole imparare i nomi dei dinosauri.

  5. Catia

    Forse avrei bisogno anche io di un quadro adesso. Su come procedere e come aiutare Matilde.
    Hai letto il mio ultimo post?

  6. Caffenero Autore articolo

    Sì, Catia, l’ho letto, ma ti aspettavo di qui perchè ho sempre il timore che Matilde legga il tuo blog.
    Sono sicura che riuscirete a scavalcare questo ostacolo. Non ne so molto, a parte qualche libro che posso aver letto (uno è “I bambini non sono pigri” che se non conosci già ti consiglio). Ti hanno dato dei consigli pratici? esercizi da farle fare?
    Quando letto il tuo post, ho pensato che se capitasse a me non avrei nessun aiuto da parte delle insegnanti, nemmeno un po’ di comprensione.

  7. Catia

    Per adesso siamo impegnati a capire le varie trafile burocratiche per far avere alla scuola tutta la documentazione relativa alla diagnosi di disortografia ( per ufficializzare la cosa)
    Abbiamo avuto un colloquio con le insegnanti la settimana scorsa e finalmente ci sono sembrate collaboranti, almeno sotto l’aspetto dell’incoraggiare la bambina e sottolineare i progressi e non continuamente gli errori (niente penna rossa per le correzioni e evitare i commenti, sai quante volte sul quaderno di Matilde ho trovato la parola: “pasticciona”?).
    Speriamo bene!
    Io personalmente credo però che comincerò a farle fare un “corso di dattilografia” che ho su un cd creato appositamente per i bambini che dovranno fare uso del pc. E’ ben fatto e credo proprio che le sarà utile.
    Per il resto procederemo piano piano.
    Il libro “I bambini non sono pigri” l’ho comprato subito dopo aver letto la tua recensione e quanto mi sono “arrabbiata” leggendolo. Era un ritratto di ciò che stava succedendo e nessuno lo vedeva.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...