I vantaggi dei fumetti

Ieri pomeriggio, metre stiravo, bimbo1 mi ha letto tutto il libro di Geronimo Stilton “La strana macchina dei libri”. E’ un libro a umetti che aveva scelto lui in biblioteca qualche settimana fa. Non sono mai stata una grande amante dei fumetti (Topolino a parte) e devo confessare infatti di non aver mai agevolato questo tipo di lettura considerandolo un ostacolo all’avvicinamento ai romanzi.

ieri, invece, mentre lo ascoltavo leggere mi sono resa conto dei vantaggi che può avere questo genere nell’apprendimento proprio della lettura:

1- stuzzicato dalle immagini che cambiano di vignetta in vignetta, il bambino è spinto a cercare di capire cosa sta leggendo (nel testo continuo invece può prendersi la libertà di leggere qualche frase senza capire, almeno finchè non arrivano i dialoghi);

2- per aiutarmi a seguire la storia, ha inventato una vocina diversa per ogni personaggio e ha cercato di scegliere l’intonazione giusta, recintando un po’ le battute, aumentando così il livello di attezione al testo.

Nel pomeriggio siamo andati avedere una fiera di fumetti, ma nel marasma di manga, fumetti d’antiquariato (!) e Topolini a tonnellate non siamo proprio riusciti a trovare una strada. Esisterà una letteratura del fumetto? Immagino di sì, o anche solo un percorso di titoli da leggere … almeno per arrivare a capire perchè alcuni sono così cari!

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9 pensieri su “I vantaggi dei fumetti

  1. acasaconlamamma

    Ciao,
    personalmente neppure io amo i fumetti, e meno ancora i libri di Geronimo Stilton. Inizialmente cercavo di evitarli, pensavo potessero interferire con le loro immagini accattivanti e colorate con l’amore per la lettura e le immagini di qualità. Ma mi sono accorta che, nonostante i miei bambini in fatto di lettura siano “onnivori” tendono comunque a privilegiare i libri veri e propri. Perciò ogni tanto prestati o regalati, fanno il loro ingresso in casa nostra.
    Ciao
    Michela

  2. Caffenero Autore articolo

    Tranne questo titolo, gli altri libri di Geronimo che abbiamo sono stati regalati, ma non sono poi così accattivanti. Il mio bambino non li vuole leggere: non gli piace la conversione in topo- delle parole (topostranezze ecc), men che meno quando cambiano i caratteri nel testo.
    Nel suo diario dei libri letti ha scritto che questo libro era un po’ difficlle, però ne leggerà altri di Geronimo

  3. Palmy

    Credo che non bisogna denigrare nessun tipo di lettura, specie se costituisce la prima esperienza di lettura autonoma, che sia Topolino o Geronimo Stilton è qualcosa. Se proprio non va giù, io ho fatto così: ho portato L@ in libreria e abbiamo scelto insieme i libri… ma non ha funzionato subito. occorre molta molta pazienza…

  4. Catia

    Come mi è già capitato di scrivere, Matilde divora i libri di Geronimo Stilton, le piacciono e proprio ieri le ho regalato “Le avventure di Re Artù” versione topo.
    Lei legge tanto, la comprensione di ciò che legge è ottima, qualche figura o espressione “topesca” non penso proprio possa nuocere alla qualità della lettura. Quando avrà voglia di passare ai classici “originali” avrà solo l’imbarazzo della scelta.
    In casa nostra i fumetti hanno un posto d’onore nella nostra libreria essendo mio marito un appassionato del genere.
    Anche alla bambina piacciono molto. L’ultimo che ha letto è stato una versione a fumetti di King Arthur (guarda caso).
    Non c’è piacere più grande che sentirsi chiedere alla sera: “Mamma posso leggere ancora un pochino?”.

  5. acasaconlamamma

    Ciao, mi sono convinta anch’io, nonostante le iniziali perplessità, che qualche immagine “topesca” non possa nuocere alla qualità della lettura. Certo, è meglio che un bambino legga solo fumetti, o solo Geronimo Stilton piuttosto di niente, penso però sia importante che questo, non sia l’unico genere di lettura con cui i nostri bambini siano incoraggiati ad approcciarsi. Credo siano altri i tipi di libro che fanno amare ai bambini la lettura.
    Anch’io leggo i libri di Sophie Kinsella con piacere, ma di certo non sono i libri che hanno lasciato il segno. Si tratta di intrattenimento, (ne hanno bisogno anche i bambini ci mancherebbe) i libri con la elle maiuscola sono altri.
    Sul fatto di sentirsi chiedere “mamma, posso leggere ancora un pochino” sono d’accordo, si tratta di uno dei piaceri più grandi.
    Ciao
    Michela

  6. Caffenero Autore articolo

    Probabilmente quando ne hanno abbastanza si interesseranno anche di altro.
    Il semplice fatto di aver trovato una “isola felice”, un paradiso letterario, un genere che a loro piace, li rasserena e li invoglia a leggere lo trovo un bel successo. Anche io leggo la Kinsella e in certi periodi ne ho bisogno per staccare la spina, mentre in altri (tipo adesso) potrei tirarli giù dalla finestra (ognitanto quando faccio pulizia nella libreria infatti sono danni). Credo di essere arrivata a identificare il genere Kinsella come lettura di relax perchè da adolescente ne ho letti davvero tanti di libri come i suoi. Adesso preferisco altri generi. Anche i lettori crescono. Il punto sui classici seconod me è un po’ diverso e lo propongo a parte.

  7. Pingback: Se il bambino non legge bene « La scuola in soffitta – Il nostro homeschooling

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