Insegnare l’inglese anche senza conoscerlo bene

canzoncine in inglese per insegnare ai bambini

Vorreste proporre qualche attività ai bambini ma non siete sicure della vostra pronuncia? Ci sono tante idee divertenti da provare.

Ho studiato inglese per tanti anni, i viaggi all’estero, i corsi di mantenimento, eppure a volte mi fermo di fronte al dubbio di sbagliare la pronuncia. E’ scritto ovunque che i bambini piccoli hanno una memoria incredibile per i suoni e che il loro cervello memorizza velocemente (anche se allora non mi spiego perchè i “pantaloni” si chiamino ancora “totonti”), sommato al fatto che mio figlio grande è fiscale come pochi pignoli al mondo, non volevo permettermi nessun errore. In più, ad essere proprio sinceri, non era tanto un problema di  pronuncia ma di contenuti. Di cosa gli parlo? Finanza? Inquinamento?   Ho trovato un momento della nostra giornata in cui secondo me l’inglese ci starebbe proprio bene e son i piccoli spostamenti in macchina (ok, forse avevo esaurito il repertorio quando sono arrivata all’inno nazionale!). Però questa occasione mi piaceva proprio: i bambini non mi vedono perchè sono seduti dietro, devono stare attenti al suono delle parole senza farsi aiutare dai gesti come facciamo con il nostro Principe William. E’ un esercizio nuovo, con stimoli diversi.

Cercando in biblioteca, ho trovato questo libro “Canzoncine inglesi” della Giunti che mi era stato consigliato da una mamma amica. Mi piace! Sì perchè sono semplici da imparare, tutti sentiamo bene la pronuncia e i bambini intuiscono il significato dalle illustrazioni. A ben guardare è il programma di prima e seconda elementare, quindi va benissimo per noi: numeri, parti del corpo ecc. Ne impariamo una alla volta e ce la cantiamo in auto mentre ci spostiamo da casa a scuola o viceversa. Provateci: è divertente! sono tutte ripetizioni il testo è semplice da memorizzare (non mettete il post it sul volante!!)

14 pensieri su “Insegnare l’inglese anche senza conoscerlo bene

  1. cosmic

    un suggerimento interessante. io non mi azzardo a “insegnare” l’inglese a mio figlio perchè, non ostante lo capisco e lo scrivo abbastanza bene, ho una pessima pronuncia. cerco però di mostrargli che un film può anche essere visto in lingua originale, e spesso lo facciamo, oppure gli spiego il significato delle parole inglesi che capita di trovare. per fortuna, alla scuola materna hanno un’insegnante madrelingua, non che mi aspetti chissà quali progressi (e ci mancherebbe, a quell’età sono altre le cose importanti che la scuola dovrebbe trasmettere) ma almeno la pronuncia di quelle poche parole imparate sarà corretta (in effetti sembra così). e quando sarà più grande gli offrirò la possibilità di fare vacanze-studio all’estero, e di frequentare corsi seri. in generale secondo me quando sono piccoli la cosa importante è lasciargli aperta la possibilità si ascoltare, con le canzoni, con i film, con i viaggi… e di mostrare il bilinguismo come qualcosa di “normale” e non una forzatura!

  2. angelaercolano

    Forse sai che entrambi i miei Child frequentano il corso d’inglese Helen Doron a cui First quest’anno ha aggiunto fonetica (ne parlerò mercoledì su inglese precoce) perché una delle grandi difficoltà di noi italiani che siamo abituati a leggere come scriviamo é appunto la lettura in inglese. Quando vado in difficoltà per evitare di dire in modo sbagliato la pronuncia vado su google translate e metto la parola e poi clicco sul pulsante vocale per ascoltare la pronuncia corretta😉

  3. Catia

    Ciao Dany,
    commento un po’ fuori tema.
    Come è andata sabato al Social Day? Ce ne parlerai?
    Complimenti per il nuovo look del blog! mi piacciono da matti le matite!!!

  4. Caffenero Autore articolo

    Ciao, Catia.
    Mi è piaciuto molto. E’ stato davvero interessante e come molte altre partecipanti, almeno da quanto leggo nei loro interventi, sto riflettendo su questa esperienza di blog un po’ più seriamente del solito. Il nuovo look è una delle prime modifiche. Spero ci siano altre occasioni di questo genere.

  5. tiziana

    ciao, io ho trovato in libreria dei cd in inglese di semplici favole come i tre porcellini , cappuccetto rosso…ripetono la favola quasi all’infinito e se alla prima sembra di non capire niente vi assicuro che poi diventa molto semplice..anche noi ci divertiamo un sacco ad ascoltarle e ripeterle in macchina!!!

  6. Laura Bettin

    ci sono quelli del battello a vapore, oppure della oup (oxford university press). vi consiglio di esporre il più possibile i bambini alla lingua inglese, ma anche altre, fin da piccolissimi, è il periodo migliore. basta selezionare la lingua sui cd che vedono di solito. secondo me una delle cose migliori è l’orso bear (bear in the big blue house). youtube è pieno di canzoncine e video per imparare l’inglese. libri per bambini, anche in ultra offerta, li trovate su amazon, anche .it adesso, e ve li portano pure a casa…

  7. Laura Bettin

    se i bambini sanno leggere, vi consiglio questo gioco che preparo per i miei alunni: il memory con le figure e i nomi. invece di abbinare le figure uguali, devono abbinare la figura al suo nome. si preparano dei cartoncini di un colore per le figure e di un altro per i nomi. un altro gioco che va forte è il bingo: i bambini disegnano tre o quattro elementi nella tabella (per es.colori, animali, cibo, vestiti…), poi la maestra (beh, la mamma!) chiama uno alla volta gli oggetti, un po’ come alla tombola. chi ha l’oggetto chiamato lo cancella con una croce, vince chi cancella tutte le figure per primo. per aver fatto bingo, bisogna gridare ‘BINGO!’ e dire gli oggetti cancellati per controllare di aver fatto giusto. questo gioco va bene anche se i bambini non sanno leggere. last but not least, hangman! l’impiccato. io lo faccio con un omino che sta in cima a una scala che scende verso il mare dove c’è uno squalo: ogni lettera sbagliata scende un gradino. divertimento assicurato!!!

  8. Pingback: Inglese per bambini: esperimento della scala | La scuola in soffitta

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