Iniziano i compiti delle vacanze: c’è la voglia di studiare?

Stimolare la voglia di studiare

I compiti delle vacanze devono diventare una lotta? L’anno scorso è andata bene, almeno finchè eravamo ancora a Milano, ma appena siamo partiti sono iniziati i problemi. Per fortuna, l’anno scorso il piccolo dormiva ancora di pomeriggio e quindi avevamo almeno lo spazio della giornata da dedicare agli esercizi. Quest’estate il piccolo dovrebbe perdere l’abitudine al riposino perchè da settembre sarà mezzano all’asilo, quindi che si fa? Ho iniziato a preparare la trappola…

Leggendo il libro che consiglio spesso “I bambini non sono pigri” mi è rimasta in mente la descrizione della famiglia di sarti. I genitori, di origine asiatica trasferiti negli Stati Uniti, finivano il lavoro di cucito dopo cena, utilizzando il grande tavolo della cucina. anche i figli restavano con loro e facevano il loro lavoro: studiavano, ripassavano, finivano i compiti. Secondo l’autore, l’atmosfera di impegno condivisa in questa occasione così conviviale aveva permesso ai figli di capire che ognuno ha il proprio compito da svolgere.

Noi spesso ci facciamo vedere dai nostri figli che lavoriamo a casa la sera. In vacanza non posso dire che ci sia la stessa atmosfera, però l’anno scorso avevo trovato un trucchetto. Siccome alle elementari i libri delle vacanze sono prevalentemente schede, mi sono fatta vedere con dei giornali di enigmistica. L’attività è abbastanza simile alla loro e potevo farlo stando al loro stesso tavolo.

Lui (il grande): “Cosa fai?”

IO: “Dei giochi per allenare il cervello”. A lui piace la parolaintelligente“.

Lui: “Come si fanno?”

Io: “Sono più o meno come i tuoi. Fai un po’ di riscaldamento sul tuo libro, visto che hai giocato fino a poco fa, poi mi aiuti!”

Abbiamo finito che io dettavo e lui scriveva. Siamo stati insieme, abbiamo creato un clima nuovo per i compiti e ha funzionato.

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9 pensieri su “Iniziano i compiti delle vacanze: c’è la voglia di studiare?

  1. Catia

    Brava Daniela!
    Per noi il dopo cena è tempo di … musica (a breve scriverò un post sull’argomento) per cui non è utilizzabile allo scopo.
    Per Matilde bisogna sfruttare le ore del mattino, in cui è ovviamente più fresca e suddividerle in piccole tranches.
    Così facendo i compiti sono risultati sempre abbastanza leggeri, abbiamo sempre finito in tempo e senza ansia.

  2. Caffenero Autore articolo

    Matilde fa i compiti di buona volontà? Io adoro questa bambina. Toglimi una curiosità: tu resti lì, glieli correggi o guardi tutto alla fine?

  3. Catia

    Beh! Non impazzisce dalla gioia, ma sa che vanno fatti e non si è mai lamentata. All’inizio delle vacanze estive stabiliamo insieme i periodi in cui si faranno i compiti e all’interno di quei periodi i momenti precisi. Per esempio fino al 5 luglio farà l’oratorio estivo per cui abbiamo stabilito che in questo periodo i compiti si faranno il venerdì e il sabato mattina.
    Una volta terminato l’oratorio estivo i compiti si faranno tutte le mattine ( tranne il mercoledì giorno che di solito viene dedicato alle uscite, cioè gite o visite a musei ecc…) e nulla il sabato e la domenica.
    Mettiamo tutto per iscritto su un bel cartellone per cui lei può visionare quanto stabilito e davvero è stata sempre molto brava a seguire la nostra programmazione. Forze ha anche capito che in questo modo arrivava all’inizio della scuola senza avere l’acqua alla gola.
    Dimenticavo, pur con un margine di elasticità vengono stabilite giorno per giorno le pagine ( Matilde ha un libro per italiano e uno per matematica) che dovranno essere fatte. Ovviamente dipende dagli argomenti per cui un giorno ci possono essere cinque o sei pagine e un altro giorno solo una.
    Per rispondere alla tua domanda: cerco di non rimanere con lei mentre fa i compiti, anche se questo dipende dagli argomenti delle paginette che deve fare, man mano li correggiamo insieme e cerchiao di capire perchè per esempio un esercizio non è stato svolto correttamente.

  4. Caffenero Autore articolo

    L’idea dell’accordo mi piace molto. Noi abbiamo preso degli “accordi verbali” ma il cartellone mi convince molto di più, anche perchè avrei voluto che ci fosse spazio per altro oltre ai compiti. Ti copio!

  5. Marta Martina

    Ciao io cerco di sfruttare le prime ore del mattino per fargli fare i compiti, perché alla sera penso che siano stanchi della giornata, però è bello l’idea che mentre loro fanno i compiti noi siamo li vicini con i nosti compiti (tipo contabilità, enigmistica, cucire,ecc…) questo lo terrò presente perché avendo 4 figli tra cui 3 avranno i compiti dovrò organizzarmi bene 🙂

    Mi piace il tuo blog ora l’ho messo tra i preferiti, a presto.
    Marta

  6. angelaercolano

    volevo iniziare con First ma lui ha detto mamma dammi un pò di giorni, così credo che inizieremo a luglio un ora la giorno per due mesi ce la faremo alla grande:-)

  7. Pingback: Libri di compiti per le vacanze: due dritte! | La scuola in soffitta – Il nostro homeschooling

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