Portare i bambini al museo

portare i bambini al museo

Se in vacanza si può visitare un museo, è un’occasione da non perdere, ma il solo pensiero di portare i bambini può diventare un problema. Fai silenzio, non correre, non toccare! La visita diventa un incubo. Come incuriosirli? Come renderli partecipi alla visita?

Fortunatamente in molti musei italiani il problema non si pone, perché  i bambini sono ben accolti e vengono organizzate attività specifiche per loro. E’ bene informarsi prima di partire, chiedendo informazioni sugli spazi a disposizione dei più piccoli e sulle proposte adatte alla loro età. Quando le opportunità sono poche, possiamo ricorrere a qualche trucco.

1-Creare l’attesa. L’attesa sui bambini ha il potere di accelerare la fantasia e l’entusiasmo, basta pensare al Natale o al loro compleanno. Per prepararli a una visita al museo, possiamo iniziare con un libro di storie legate all’argomento dell’esposizione. Ai più grandi possiamo far vedere la fotografia di oggetto strano, magari di quelli che non si usano più, e iniziare a chiedergli cosa potrebbe essere. Allo stesso modo si può creare una piccola caccia al tesoro, ritagliando delle immagini di quadri o reperti esposti. Perchè non preparare un indovinello?

insegnare arte

L’orso

2- Durante la visita serve un filo conduttore. A seconda del tipo di museo che andremo a visitare, possiamo inventare qualche storia di fantasia per spostare il nostro viaggio in un’altra epoca. Abbiamo avuto la fortuna di fare visite guidate con dei figuranti in costume, dove ogni bambino prendeva parte a un vero gioco di ruolo con festeggiamenti finali, ma possiamo invadere il museo di dinosauri travestiti che non è stata l’organizzazione a proporlo. Come genitori possiamo preparare un orologio per un viaggio nel tempo: saltare indietro di secoli appena varcata la soglia e tornare ai giorni nostri sala dopo sala.

musei con bambini

viaggio nel tempo

Può bastare una collana, un cappello o orologio da tasca a trasformare i bambini in dame e cavalieri di altri tempi a spasso nelle loro regge.

insegnare storia

Se i bambini sono molto piccoli o il luogo non permette un gioco di ruolo, potete portare con voi dei disegni da colorare con immagini legate a ciò che state vedendo. Un sito molto fornito e diviso per categorie è http://www.disegnidacoloraregratis.it

3- Dopo la visita. Se avete scelto quel museo proprio per loro, sarà curioso testare cosa è rimasto nelle loro menti chiedendogli di disegnare la parte più bella che hanno visto.

Il racconto della buona notte potrà essere inventato con i bambini, scegliendo un personaggio di fantasia e descrivendo una sua avventura nell’epoca o nel luogo che avete visitato. Dopo una visita al centro degli asinelli per qualche sera ci siamo inventati le storie di Ombra, la nostra asinella adottata.

Un consiglio che suggerisco di seguire è tenere un diario anche molto semplice in cui scrivete le vostre gite di famiglia. Basta una fotografia, un biglietto di ingresso e un breve racconto che scrivete con loro. Usate il gioco del prestamano: fatevi dettare il testo dai bambini, così partecipano anche i più piccoli e leggete ogni tanto il vostro diario invece delle storie della buonanotte, sarà un bel ricordo da costruire e condividere.

Diario dei viaggi di famiglia

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6 pensieri su “Portare i bambini al museo

  1. anna

    Hai ragione Daniela, portare i bambini in giro per musei puo’ trasformarsi in un vero lavoro per noi genitori. Pero’..alla fine paga sempre!
    Noi facciamo dei giochi (spesso gli avventori del museo ci guardano come fossi matta!!! ) tipo: ” vediamo chi di voi trova in questo quadro un lupo”…. poi facciamo spesso pause nelle quali i bambini giocano o disegnano. E alla fine …comunque qualcosa resta sempre ‘appiccicato addosso’…. un ricordo, un dettaglio , un’emozione. E dopo anni sono certa che riemergeranno….. per me è stato così. Ancora oggi ho dei bellissimi ricordi delle giornate passate per musei con mio papà.

  2. Caffenero Autore articolo

    Ciao, Anna, hai ragione che ci siano o meno attività proposte dal museo , se la visita diventa una esperienza affettiva si ricorda con più piacere.

  3. Priorità e Passioni (@PriorityPassion)

    è una delle cose che amo di più fare con le mie figlie specialmente ora che hanno un età che si presta alla precedente preparazione e all’elaborazione successiva. Noi teniamo un quaderno dove facciamo una sorta di laboratorio dopo la visita con disegni, pensieri e cartoline comprate nel gifshop della mostra. Io ho una passione per l’arte e spero di passarla anche a loro

  4. Catia

    Io avevo creato una caccia al Tesoro quando ho portato la Mati alla Pinacoteca di Brera due anni fa.
    Il tema era il verde e l’erba.
    Sui bigliettini io scrivevo il nome del quadro e la sala in cui si trovava e una volta individuato osservavamo bene insieme il quadro.
    Una volta a casa Matilde ha fatto poi il suo quadro personale inserendo tutte le tonalità di verde che le piacevano.
    Appena ritrovo il post ti metto il ink se ti interessa.

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