ebooks e bambini

Libro digitale o cartaceo? Sul piatto della bilancia sembra ci siano tradizione e tecnologia a confronto, ma forse si dovrebbe considerare anche la capacità di attenzione coinvolta o chiedersi se anche il mezzo ha un peso nel creare le condizioni adeguate allo sviluppo del pensiero.

La chiamano “la quarta rivoluzione”, il passaggio dalla carta al digitale che trova consensi nei sostenitori della tecnologia e forti perplessità in chi è restio al cambiamento. Nel gruppo dei dubbiosi è arrivata una notizia, pubblicata sul Corriere della Sera nei giorni scorsi, che riferisce l’incapacità dello schermo di mantenere una coesione e una coerenza al testo. La motivazione è dovuta alle percezioni sensoriali date dall’instabilità del messaggio e al continuo scorrere del testo e dell’occhio.

E’ vero che la scelta di adottare uno strumento digitale implica la scelta non solo di libri riportati integralmente in formato ebook, ma anche una apertura verso tutti i testi disponibili in rete. Hai la bicicletta, quindi pedali! Consultare siti web per cercare informazioni diventa sempre più frequente, per ragioni di linguaggio web gli articoli sono sempre più stringati o scritti sulla base delle competenze dell’autore e come in circolo vizioso ci troviamo sempre meno a contatto con testi complessi.

I bambini “allattati con il mezzo visivo”, come li descrive l’articolo, sono esposti a un linguaggio semplicistico e frammentario. La scuola fatica a imporsi con altri paradigmi e la partita sembra persa.

I miei figli sono piccoli, ma ho ugualmente riflettuto a lungo sull’articolo del Corriere della Sera. Credo che l’esposizione al linguaggio frammentario non passi solo dalla tecnologia. Di recente li ho portati a una mostra mercato di libri. Sono abituati ad andare in libreria e ogni settimana vengono in biblioteca, quindi non era l’emozione a motivare la loro scelta. Di fronte a un’ampia scelta, hanno prediletto i testi a finestrelle che mi sembrano una soluzione editoriale frequente per i testi scientifici, ma da bambino (animali, astronomia, vita nel bosco, ecc.) Di fronte allo stesso argomento su un testo più lungo, ma sempre per bambini, pur con la presenza di figure, si bloccano. Forse è un passaggio dell’età, fa parte della crescita, ancora non lo so.

La mia idea, per il momento, è che i bambini vadano esposti gradatamente a testi sempre più complessi e meno interattivi, almeno come palestra per esercitare l’attenzione e la capacità di comprensione. Forse bisogna essere prima single-tasking e poi multi-tasking.

Come ripeto sempre, il mio giudizio si limita all’esperienza con i miei bambini e mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i genitori con figli più grandi.

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9 pensieri su “ebooks e bambini

  1. Giada Francia

    Buongiorno Daniela
    come sai ho un bimbo decisamente piccolo per affrontare questa interessantissima tematica se non a livello teorico. Vorrei però proporre due link, che forse già conoscerai, per continuare ad approfondire la questione. Uno è il primo post di Topipittori di resoconto e commento al recente incontro “L’editoria per l’infanzia volta pagina. Riflessioni e domande sul futuro del libro per l’infanzia.” http://topipittori.blogspot.it/2012/11/libri-cartacei-e-libri-digitali_27.html
    Il secondo è quello di un gruppo Facebook dedicato all’editoria dei bambini attivo anche nella valutazione di e-book (l’ho appena scoperto, sennò te lo indicavo prima…) https://www.facebook.com/groups/218138268207864/
    Spero che li ritenga un pochino utili per continuare le tue riflessioni perché io le leggo, imparo, e mi preparo alla sfida col duenne!!!
    Un bacio
    G.
    http://www.quandofuoripiove.com

  2. Cosmic

    io penso che sia semplicemente bellissimo che i nostri figli abbiano l’opportunità di provare diversi modi di leggere, sentire storie, informarsi e imparare. soprattutto hanno più modi per farlo, più strumenti e questo non può che essere positivo. è giusto che abbiano a disposizione tutti questi strumenti e che li alternino. i miei figli hanno moltissimi libri, di tutti i tipi, da quelli di stoffa a quelli sonori, da quelli cartonati a quelli più da grandi. hanno molti dvd, perchè penso che guardare un bel film sia importante e istruttivo tanto quanto leggere un bel libro. hanno tanti cd con le storie raccontate, il grande li adora (il piccolo è ancora troppo piccolo per apprezzarli). e hanno tanti ebook (quelli x bambini con le illustrazioni e la voce che legge la storia) sul mio ipad. l’ipad -e internet in generale – inoltre è una miniera di idee e informazioni, per esempio un giorno leggendo un libro su un bruco (“the very hungry caterpillar”) abbiamo cercato ‘bruchi’ su google e oltre a una quantità enorme di foto meravigliose, oltre a una voce di wikipedia molto istruttiva, abbiamo trovato anche numerosi video con bruchi che mangiavano, mangiavano, e poi si costruivano il bozzolo e diventavano farfalle, come nel libro, ma con bruchi veri. io penso che tutto ciò sia semplicemente fantastico. il ruolo di noi genitori ovviamente è quello di stimolarli ed educarli a cercare informazioni nel modo corretto, a discernere le fonti buone da quelle cattive, vigilare sulel loro ricerche quando saranno più grandi. chi è scettico su questi nuovi strumenti ha solo pregiudizi e paraocchi.

  3. Daniela Autore articolo

    @Cosmic – Tra tutte le risposte che mi aspettavo era contemplata anche la possibilità di sentirmi dire che ho pregiudizi e paraocchi. Non mi rende molto felice, se sul tavolo metto le mie difficoltà e quelle dei miei bambini. Di base il testo interattivo va bene, benissimo, a conti fatti però quando iniziano le difficoltà a comprendere i libri di scuola, le lunghe pagine da studiare, i temi da articolare, come mamma mi chiedo quali esempi ho mostrato loro da seguire.

  4. Daniela Autore articolo

    Buon giorno, Giada.
    Ti ringrazio dei link. In particolare il primo che hai riportato, quello di Topipittori, riferisce i dati di uno studio del 2012 dal quale emerge che i bambini che leggono libri digitali ne ricordano meno dettagli narrativi rispetto alla versione cartacea. Lo studio non è stato condotto da Topipittori, che ha un catalogo editoriale bellissimo e potrebbe essere considerata di parte.
    Se penso al rapporto che i miei figli hanno costruito con i libri, quando avevano l’età del tuo, percorso che sta facendo il mio secondo genito, mi vengono in mente: la cesta di libri in bagno, la mensola di libri vicino al letto, i libri nel cestino vicino ai cuscini in cameretta, i loro scaffali nella libreria grande, tutte occasioni che hanno avuto per scegliere da soli cosa e quando leggere, beneficio che forse un dispositivo elettronico non può avere (vuoi anche per questioni economiche, se gli lascio in mano un oggetto da 100 euro devo essere pronta e disposta a ricomprarlo senza battere ciglio, ahimè non tutto è rose e fiori).
    Il secondo punto della questione è la qualità del testo, che come ho scritto nel post non si riferisce solo agli ebook ma soprattutto ai testi disponibili sui siti. Se io apro il sito di un quotidiano o di una rivista, per fare un esempio, ho talmente tanti link a disposizione, che spesso salto da una pagina all’altra, dal un collegamento all’altro facendo un mio riassunto mentale, soprattutto quando i link spiegano alcuni concetti riassunti nel primo testo. Durante l’età scolastica, quando cerchi testi da leggere per imparare, fai molta fatica a creare un riassunto mentale, diventa quindi una questione di concentrazione e di abilità ad argomentare. Sull’argomentare non basta certo pensare di ricorrere al solo libro stampato, ovviamente anche qui c’è differenza fra testo e testo, forse meglio un romanzo di un fumetto.
    Adesso cerco il gruppo che mi hai suggerito,
    Grazie
    Ciao

  5. paola

    Ciao Daniela,
    da mamma capisco le tue perplessità e dubbi sulle nuove tecnologie. Mi piacerebbe, però che queste riflessioni non siano fatte solo da da noi genitori, ma anche dalla scuola.I bambini hanno cambiato le loro modalità di apprendimento e la tecnologia sembra più pronta a soddisfare i loro bisogni. Si deve adattare la scuola o si devono adattare i bambini?
    Ci troviamo in un ambiente dove siamo immersi in miliardi d’informazioni, che possono cambiare velocemente e che sono da elaborare in breve tempo; il punto forse è come aiutare i nostri figli a sviluppare delle forti capacità di discernimento e riflessione.
    Grazie per questi spunti di riflessione che ci hai dato.
    Paola

  6. Daniela Autore articolo

    Ciao, Paola.
    La scuola rimane sempre un mondo difficile da vivere e da comprendere per noi che siamo fuori.
    Per tutto il tempo in cui i bambini non sono scuola, sono i genitori i punti di riferimento. Sviluppare la capacità di riflessione è davvero uno scopo alto a cui tutti dobbiamo pensare, le idee su come fare non sono mai abbastanza. Ciao

  7. Cosmic

    @Daniela: forse non capisco le tue perplessità perchè non ci sono ancora arrivata. davvero non so quali sono le tue difficoltà o quelle dei tuoi figli. penso che maggiore è il numero di strumenti che un bambino ha a disposizione e maggiori sono le opportuniotà per lui di imparare, sperimentare, istruirsi e fare esperienza. questo non vuol dire che è tutto bello, ci saranno prodotti di ottima qualità come prodotti di pessima qualità, ma così è sempre stato, siamo noi genitori sono loro insegnanti a filtrare solo prodotti di alta qualità. di tutti i libri che ho in casa, parlo di libri classici, di carta, alcuni sono molto belli, altri senza infamia e senza lode, altri ancora pessimi. lo stesso potremo dire degli ebook. io poi non vedo un mezzo contro l’altro, ma i due supporti affiancati in modo da apprezzarne i punti di forza e superarne i limiti. non so, forse parlo solo per astratto perchè non so quale sia l’uso che ne fanno a scuola… mi piacerebbe capirci qualcosa in più.

  8. Daniela Autore articolo

    Sulla varietà sono d’accordo. Come ho scritto in uno dei commenti precedenti, l’argomento scuola rimane fuori dai miei giudizi. Mi rendo conto che se è facile offrire un’offerta ampia, è più difficile insistere sull’importanza di alcune alternative. Mi spiego. Posso offrire di studiare gli animali con un libro a finestrelle, un sito con molti link, un sito di sole immagini, un libro con testi più complessi. I bambini sceglieranno le soluzioni a loro più comode e mi va benissimo, ma nel momento in cui si troveranno a dover capire un testo scritto un po’ complesso ci riusciranno? Non so che classe frequentino i tuoi figli, ma ti posso garantire che in terza elementare questo è un grosso scoglio da superare, che inizia in seconda e – a detta dell’insegnante – proseguirà negli anni successivi. Mio figlio non ha particolari difficoltà, a parte avere poca simpatia per i temi argomentativi ed è appunto qui che io mi fermo e rifletto sul motivo. Forse non è abituato a leggere il tipo di testi che ora gli chiedono di produrre?

  9. Tiziana

    io credo che carta e soluzione digitale sia complementari. Preferisco i libri “veri” fino ai 10 anni circa, quando i libri vengono portati ovunque e anche un po’ strapazzati. Quando un libro viene letto, riletto, sfogliato mille volte e i disegni copiati e trasformati, e spesso questo si fa in compagnia. Con i figli in questa fascia di età abbiamo utilizzato tanto anche il pc per vedere animazioni, per cercare notizie o disegni e fotografie per creare cartelli tematici. Ma per la lettura vera solo carta. Perchè per lettura io intendo lettura di un testo di una minima lunghezza e articolazione. Poi dai 10 anni abbiamo introdotto l’ebook reader, perchè lettura da questo momento significa scelta di testi decisamente più lunghi, in genere senza illustrazioni, perchè la lettura spesso diventa un piacere solitario e l’età è adatta per chiedere attenzione e rispetto per il mezzo elettronico che si tiene in mano. In famiglia siamo in 5, leggiamo molto, gli ebook mi permettono un certo risparmio economico e un grande risparmio di spazio (soprattutto quando partiamo per le vacanze …).
    Non credo però che il mezzo influenzi le capacità di comprensione e scrittura. E’ il contenuto che gioca. Per esempio, anche i libri “scientifici” per bambini non a finestrelle, sono pensati a trafiletti brevi, che non hanno un filo logico tra loro, puoi leggerli in ordine sparso e nulla cambia, La pagina sembra accattivante, ma alla fine non crea “pensiero”, dà informazioni, praticamente come la gran parte delle pagine web. Per questo sono molto felice quando in biblioteca ritrovo libri datati dove gli argomenti sono presentati con tutt’altro stile.
    buona giornata
    Tiziana

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