I blogger sono ancora utenti della rete?

bloggerOrmai tutti hanno un blog. Inutile rivolgersi ai propri lettori fingendo che siano semplicemente utenti, arrivati con una ricerca in Google: gli utenti della rete sono diventati autori. E’ cambiato il nostro modo di vivere la rete? Riusciamo ancora a leggere una pagina in internet come se fosse una rivista? Ma soprattutto, la rete è ancora uno svago?

Sono in rete da una decina d’anni, con ruoli e obiettivi che sono cambiati nel tempo. Dieci anni fa cercavo idee per i miei lunghi viaggi, frequentavo forum e collaboravo con siti di viaggio. Sono stata una di quelle mamme che le gravidanze le ha vissute on-line, partendo dalla prima ricerca su Google “sintomi gravidanza” a “come combattere la nausea”. Poi è arrivato il blog, con tutte le occasioni che mi ha offerto, mi sono trovata a passare da essere chi cerca svago e consigli a chi cerca invece di darne.

Cambiano i contenuti, cambia la possibilità di interagire, ma quanto è cambiata la possibilità di essere semplici utenti che sfogliano le pagine dei siti come se fossero riviste? Siamo ancora in grado di distrarci navigando? Venerdì leggevo l’amaro commento dell’ennesima blogger che lamentava il furto di fotografie e idee. C’è chi dice che stando in rete dobbiamo accettare la condivisione e che pretendere una parternità sia come fingersi Totò proprietario della Fontana di Trevi.

Attenzione! Non sto parlando della critica, tipicamente italiana per cui anche il colore del cartello autostradale diventa argomento da bar, ma della reazione che tutti ormai abbiamo di fronte a un bel progetto. Sfogliamo i siti, c’è un bel progetto creativo, prima di pensare semplicemente “che bello!”, pensiamo: 1) lo posso copiare?, 2) se lo rifaccio io lo faccio meglio!, 3) non scrivo nè commenti nè “like” così nessuno saprà che sono passato di qui e posso copiarlo, 4) perchè tanto successo? Forse in fondo, se siamo distratti, passa anche un “che bello!”.

Non è una critica, non è un’accusa, men che meno autoaccusa, semplicemente una riflessione da circolo vizioso in cui forse inevitabilmente siamo entrati senza rendercene conto.

Prendetevi una settimana di pausa. Provate a fare gli utenti, a leggere i siti come se fossero riviste con cui non si può interagire. Provate a guardare la homepage di Google e a chiedervi cosa volete cercare, ma che non abbia attinenza con il vostro blog.

Io ci ho provato. Mi sono trovata a cercare un genere di romanzi che non leggevo da anni. Mi sono regalata questa pausa e mi è piaciuto. Mi è piaciuto davvero far di nuovo l’utente, senza bisogno di dirlo a nessuno.

Il lusso di liberare la mente è un’abitudine da mettere in agenda.

26 pensieri su “I blogger sono ancora utenti della rete?

  1. ilmondodici

    Percorso identico al tuo, ho alle spalle tante identità ed esperienze virtuali e navigo dalla fine del secolo scorso ormai e la rete l’ho vista cambiare tante volte.
    Hai ragione ed è triste pensare che serva “ricordarsi di staccare ogni tanto.” Lo faccio regolarmente. Quando non scrivo leggo, quando non leggo vivo, semplicemenete, fuori dalla rete. E se non vivessi non avrei niente da raccontare. E se non leggessi – libri e anche bei blog, quelli ben scritti, queli che in genere contano poche visite – scriverei sicuramente meno bene.
    C’è stato una volta all’inizio in cui mi son resa conto scaricando le foto che le avevo scattate solo “per il blog” erano spariti i visi (non pubblico MAI foto nostre che non siano di spalle), ho subito rettificato.
    E per concludere la nota dolente: quel che dici sul pensare a copiare ecc è deprimente. No, io non ci voglio credere che TUTTI facciano così, però sì, l’esser avari di like nasconde quello, invidia con secondi fini, come se non fosse chiaro che una buona idea la puoi condividere senza che ti nuoccia e come se farla tua linkando la persona che te l’ha ispirata non fosse contemplabile. Mah…

  2. Daniela Autore articolo

    Fuori dalla rete ci sono molte possibilità, per fortuna, di distrarsi. Se ognuno è veramente una persona, voglio sperare che sis tacchi dalla rete. Quello che mi chiedo è se internet, che in fondo è una bella miniera di informazioni, riusciamo a usarlo anche non volendo fare i blogger. Quando apriamo internet solo per noi e non per cercare idee per il blog? sulle foto, ahimè, quel ragionamento l’ho fatto anch’io: ho scattata i ricordi di una gita senza teste, che tristezza! forse è stata la prima scintilla.

  3. fioly

    sì e se devo dire la mia -come blogger in erba- mi sembra che ci prendiamo spesso troppo sul serio e per l’ansia di raggiungere utenti e accumulare fans rischiamo di dimenticare il bello della condivisione, quello che ci ha spinte a cominciare questa avventura. mi sbaglio?

  4. Daniela Autore articolo

    Ciao, Fioly. Non sono proprio sicura che tutti decidano di aprire un blog solo per la condivisione di idee o per avere un confronto con gli altri, come sempre si dice nelle interviste. C’è sicuramente chi ne apre anche più di uno per accumulare i fans, come dici tu. In generale un bel ritorno alla condivisione non farebbe male. L’atteggiamento di prendersi sul serio non lo critico, in un progetto ci devi credere tu per prima e seriamente altrimenti è finita. Non darsi alternative mi sembra più triste. Usare internet solo per accrescere un blog è un peccato.

  5. fioly

    Concordo pienamente sull’importanza di credere in ogni progetto a cui si dà vita. quello che critico è l’atteggiamento di farsi prendere un po’ la mano dalla strategie, che ti porta, io credo, a perdere autenticità per ricercare la popolarità a ogni costo. non mi sento immune dal rischio di questa “deviazione”, dico però che mi toglierebbe un po’ il gusto di quello che faccio per il piacere di farlo.
    insomma, come scrivi tu, è bello che venga fuori un “che bello” spontaneo, ogni tanto, senza calcolo di costi e benefici.
    buona giornata!

  6. mammozza

    E’ relativamente poco che “partecipo alla rete”, prima internet lo usavo per cercare approfondimenti per il mio lavoro, per organizzare viaggi o risparmiare su qualche acquisto. Non ho esperienze pregresse di chat, di forum o di altro. I blog li scoperti tardi e i primi sono stati quelli scritti da e per mamme. E alcuni di questi li seguo ancora. Poi è successo che ho dovuto star lontana dalla mia famiglia, avevo più tempo e malinconia. Ho iniziato a scrivere, a leggere e a partecipare.
    Ho cercato di capire le regole, ma non sono diventata follower, non metto like, non ho profilo fb, non ho capito come funziona google+.
    Commento e indico le fonti quando le trovo con un link.
    E poi mi disintossico ogni tanto.

  7. mostracci

    Condivido il tuo pensiero e purtroppo sono una di quelle i cui progetti sono stati copiati e rivenduti sotto altro nome, ma non avendo registarto un marchio, essendo il mio un hobby, non ho potuto neppure arrabbiarmi. così accade con la fotografia, anche se la firmi. Che dire…resto al gioco pensando che comunque io non lo faccio per vivere, però sono cose fastidiose, per una come me che se prende anche una sola immagine dalla rete ne cita la fonte. Forse quella pausa dui cui parli potrebbe giovare un po’ a tutti.

  8. Esperienzehomeschooler

    Anche io sono blogger da poco e posso assicurarvi che lo faccio solo per tenere un diario di quello che faccio e condividere… mi piacerebbe aprire il mio blog e scoprire che ci sono dei commenti di persone che riportano la loro esperienza per poter così confrontarsi. E anche io non metto “like” o altro, ma solo perché non fa parte di me. Molto volentieri linko il sito a cui mi sono ispirata per qualche idea da sviluppare (in meglio o peggio) compreso questo. Spero di non aver leso nessuno per questo… E… visto che è la prima volta che posto qui volevo farti i miei complimenti, sei una fonte giornaliera di possibili idee. Grazie

  9. mammadifretta

    casualmente ero entrata in polemica con un post che èparlava del blogger solo cpme di chi vuole essere amato. Anche io penso che non ci siano più lettori, ma che i blog siano letti dai blogger, e questo è triste.Io da qualche mese frequento blog di blogger semplici, senza fronzoli e senza grilli per la testa, e ho imparato a riamare il web.
    Oggi è ho cercato lavoretti sull’arcobaleno. ne ho trovati almeno tre uguali.difficile capire chi ha copiato da chi. Ed è triste.
    Lunghi “eventi blogger” con gente che linka altra gente senza averla neanche letta. Triste, profondamente,

  10. antonella

    sono una neofita di internet!!!!non ho un blog e fra un po’ non so neanche come si fa!!!!!! quando trovo cosa mi piace lo scrivo e se posso mi iscrivo al sito !!!!!! mi piacciono gli interventi !!!!!e giustamente serve pausare!!!! io vado in giro, faccio da mangiare accudisco alla mia truppa e il lavoro !!!!!ma a volte mi succede di passare piu’ ore del dovuto aprendo un link tipo scatola cinese!!!! ciaooooooooooooo

  11. Daniela Autore articolo

    E’ vero quello che dici: anche uno lo fa solo per hobby, è fastidioso vedersi copiare le cose, forse è uno dei primi passi che ti porta a non usare più la rete come utente. Ciao

  12. Daniela Autore articolo

    Mammadifretta, aggiungerei alla lista delle tristezze i commenti di chi ha letto metà del testo e lo critica per partito preso: puri esempi di autocompiacimento. Neanche fossero campagne elettorali. Ciao

  13. Daniela Autore articolo

    Antonella, come neofita di internet hai tutta la mia simpatia, forse si cambia approccio dopo un po’ di tempo. Tieni duro!

  14. Daniela Autore articolo

    Intanto grazie per i complimenti. Se hai ancora uno sguardo entusista verso la rete, fai di tutto per conservarlo. Ciao

  15. Federica MammaMoglieDonna

    Bellissima riflessione.
    Io non mi trovo così arpia, ma è vero che mi piace copiare le idee altrui, ma non penso al blog, penso a far divertire i miei figli.
    vero è che giriamo sempre su noi stessi, intrappolati in un vortice di frequentazioni quasi-opportunistiche e sempre uguali.
    Sarebbe bello prendersi sta pausa, ci penserò.
    Baci!

  16. Noemi.

    Grazie dello spunto di riflessione, cara Daniela. Quello che evidenzi è triste, ma sono certa che, essendo la rete fatta dalle persone, possiamo davvero migliorare e usarla al meglio. Hai fatto bene a parlarne.

  17. Debora

    Ciao Daniela, credo che tu abbia ragione. In realtà io il mio blog l’ho aperto per condividere la mia esperienza di mamma di gemelle, visto che poi comporta tante cose da dover fare tutte assieme, e con due non è così semplice. Per il resto mi piace anche leggere gli altri e aggiornarmi su tutto. Un abbraccio

  18. larospainciospa

    Io sono una blogger “nell’ombra” da una vita.
    Quando ero single avevo un blog stupidissimo ma relativamente di successo. Una sorta di continua interview a chi era di passaggio.
    Ora non esiste più.

    Poi sono rimasta incinta e leggendo il libro di una famosa mamma blogger ho aperto il mio blog di donna alle prese con la sua prima gravidanza e poi di mamma.
    Già aver aperto il blog perché ispirata da il blog di un’altra è copiare, no?

    Non cerco notorietà, consapevole soprattutto del fatto che non ho niente da dire più di quello che è già stato detto e ridetto.
    Non copio le idee altrui, ma partecipo ai progetti di altre condividendo e linkando i post a cui mi ispiro, dopo averlo reso noto all’autore tramite commento o messaggio privato.
    Sono stata copiata nel silenzio e la cosa mi ha infastidita.

    Per me la rete è preziosa. Seguo solo i blog che ritengo validi e ho conosciuto persone meravigliose, amicizie preziose che ormai durano da anni. Seguo le mamme perché ho contìno bisogno di confronto col loro, perché mi sento la mamma più improbabile e incapace al mondo.
    Ma anche perché ci trovo un sacco di idee per giochi, lavoretti e passatempi da fare coi miei figli. Io non sono una con molta fantasia!

    Ma utilizzo il web per un sacco di cose. Ogni volta che ho una curiosità la cerco un rete, proprio come prima cercavo il significato delle parole sul dizionario quando non la conoscevo o se anche solo avessi dubbi sul suo significato.

    Come (scarsa) fotografa amatoriale trovo che il web sia fonte inesauribile di ispirazione e confronto.

    Ma passo anche (e soprattutto) tantissimo tempo all’aria aperta coi miei bimbi, leggo libri per e con loro.

    Uso internet come una fonte per un continuo miglioramento, nella consapevolezza anche di saper dare il giusto peso a quel che ci trovo dentro.

    Commento solo quando ho davvero qualcosa da dire: mi crea disturbo chi commente sempre e comunque, senza aver sul serio qualcosa da dire, ma giusto per “dare aria alla bocca” e far vedere che “ehi, sono passato di qua”.

    In questo caso mi sono lasciata andare pure troppo…. chiedo umilmente perdono!

  19. Daniela Autore articolo

    La rete è come la televisione: puoi denunciare lo scarso livello quanto vuoi ma poi sono sempre gli altri che decidono e fanno le loro scelte.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...