“Dear Frankie” recensione e spunti del film

dear_frankieEra da tempo che volevo vedere questo film. L’ho guardato con i bambini e ci siamo ritrovati ad attaccare mappe geografiche… Loro hanno trovato un spunto per amare la geografia e io una riflessione sul ruolo di mamma.

Questo titolo era nella lista dei film che volevo vedere a sfondo “scozzese” (il fatto che ci sia Gerard Butler è un dettaglio di non mi ero assolutamente accorta). Molti anni fa abbiamo girato il Nord Europa in cerca di paesaggi d’acqua, inevitabilmente sono stati viaggi anche sotto l’acqua, ma così belli che ognitanto mi mancano e li cerco nei film.

Il film in breve racconta la storia di un bambino, Frankie, che scrive lettere al padre non avendolo mai conosciuto. Lui crede che il padre stia lavorando su una grande nave sempre in viaggio, ma in realtà le lettere sono scritte dalla mamma che cerca di coprire un ex marito violento da cui è scappata. Frankie è sordo per un incidente causatogli dal padre. Lei si è inventata tutto, tranne il nome della nave, preso a caso da un francobollo. Coincidenze della vita, la nave di cui lei ha rubato il nome arriva nel porto vicino a dove abitano e il bambino si aspetta di conoscere il padre. Essendo tutta una montatura, la madre deve trovare un complice che reciti la parte del padre e stia con Frankie un giorno. Le conseguenze sono quasi scontate, ma non vi rovino la vista del film.

Frankie ha in camera un planisfero dove segna il tragitto della nave del padre, o almeno i passaggi che la madre inventa nelle lettere che gli scrive. La vista di quella mappa sopra il letto ha incantato i miei bambini. Sono figli di un collezionista di mappe, ma non le avevano mai notate (magia del cinema!).

La mia riflessione sulla mamma si lega a una scena: il figlio si arrabbia perchè lei vorrebbe che dimenticasse questo padre così finto, scomodo, inventato e gli dice: “Sono io quella che è ancora qui!” Lui ovviamente non capisce, perchè non sa la verità. E’ una frase che non servirebbe se lei non avesse idealizzato un padre che non se lo meritava, ma quante volte le mamme lo fanno? magari non riguardo ai padri (spero), ma forse cercando di far sembrare più vicino un parente, più gentile un amichetto litigioso, insomma girando e rigirando le frittate e via di pomeriggi “divertenti” perchè piove (“Che bello oggi si dipinge!”).

Ve lo consiglio, per voi e per i bambini: guardatelo insieme!

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3 pensieri su ““Dear Frankie” recensione e spunti del film

  1. monica

    Anche io adoro le mappe e spero di farle almeno rendere simpatiche anche ai topolini…
    Grazie per il consiglio lo vedremo sicuramente.

  2. Pingback: La cameretta geografica per piccoli viaggiatori | La scuola in soffitta

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