Quella bambina in treno

trenoEra un pomeriggio di qualche settimana fa. Stavo tornando a casa in treno. Aspettavo che partisse e leggevo, come sempre. Non mi ero accorta che erano salite una mamma e una bambina. Dai lineamenti potevano essere del Nord Africa. A un cero punto la bambina chiede il telefono alla madre in una lingua che non conosco, avrà avuto quattro anni, l’età di mio figlio. Quella bambina in treno ha stregato le mie ricerche su youtube per tutto questo tempo: dovevo trovare la musica che aveva chiesto alla madre. Era bellissima. Ci sono riuscita.

Quando diventi mamma cosa fai la prima volta che cerchi di addormentare tuo figlio? Gli canti una ninna nanna. Quante altre volte la ripeti negli anni? Alla fine ne cerchi altre, ne inventi, provi a far passare canzoni che ti piacciono per una ninna nanna, peschi ovunque ma cosa ti dimentichi? Io mi sono dimenticata di chiedermi cosa cantino le mamme degli altri paesi e quando ho sentito quella ninna nanna africana volevo ritrovarla.

I miei figli sono sicuramente grandi per una ninna nanna, ma la melodia mi faceva pensare a una mamma che non sono io, in una casa diversa, con un altro paesaggio fuori dalla finestra e un altro profumo nella camera. Il potere evocativo della musica aveva fatto il suo effetto.

Come trovi una canzone di cui non sai il titolo, non hai capito una parola, non hai idea nemmeno dei paese da cui venga? Aspetti e se magia deve essere arriva: un giorno entri in classe all’asilo, senti che quella fatina della maestra ha messo nello stereo un cd, ha sulla scrivania un libro per bambini e non c’è niente da dire: la musica è quella! Non indaghiamo troppo su cosa mi ricordo delle parole, diciamo che con la melodia ci siamo.

all_ombra_del_baobab

Il libro si intitola:

“All’ombra del baobab – L’Africa nera in 30 filastrocche. Con cd”

L’ho dovuto prenotare in biblioteca, perchè quello dell’asilo era già conteso fra altre tre mamme. Tutti stupiti del fatto che i bambini avessero imparato alcuni ritornelli. Effettivamente all’asilo stanno conoscendo l’Africa, sono stati in gita al museo africano e la scintilla della curiosità è accesa.

Provate a far sentire ai bambini una musica di un paese così lontano: inventano racconti bellissimi! E’ il mio consiglio per bambini di questo venerdì del libro.

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12 pensieri su “Quella bambina in treno

  1. laura

    Anche noi abbiamo questo libro con la sua meravigliosa musica, e ne rifacciamo alcune ai canti del mondo, un momento di incontro musicale mensile che abbiamo con il nostro speciale gruppo di amici !!

  2. Valeria

    io non ho questo cd e non lo conosco. però, nel racconto che hai fatto, mi ha colpito quando hai scritto “inventano racconti bellissimi”. E subito ho pensato al mio compagno Nigeriano, il papà di mia figlia Alice di 5 anni, che fino a un anno fà circa quando la sera la cambiava per metterla a letto, le raccontava ogni sera una storia nuova…inventata sul momento da lui…

  3. Marzia Lot

    Nella mia scuola c’è anche “All’ombra dell’ulivo” con filastrocche del Marocco, dell’Algeria, della Tunisia, dell’Egitto…ma anche italiane! Bellissimo! Grazie Daniela!

  4. Pingback: Recensioni libri per adulti e bambini | Homemademamma

  5. Marzia Lot

    Buongiorno Daniela, ha ragione Laura: “All’ombra dell’Olivo” – Il Maghreb raccontato in 29 filastrocche…proprio quello!! Grazie ancora, acquisterò di sicuro “All’ombra del Baobab”!

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