Realizzare una cartina d’Italia per bambini

cartina_tridimensionale3

Quest’estate ci sono stati molti pomeriggi in cui abbiamo giocato con la pasta di sale. In una di queste occasioni abbiamo realizzato una cartina d’Italia tridimensionale, quasi un piccolo plastico. Mio figlio aveva appena finito il programma di terza elementare in cui aveva studiato i nomi delle regioni e il paesaggio italiani: le zone montuose, collinari, la pianure. Un po’ per gioco abbiamo preparato una cartina d’Italia in pasta di sale. A distanza di mesi è molto orgoglioso del suo lavoro e la prende spesso per ripassare il programma di geografia. Quest’anno sta imparando i nomi delle montagne più alte, i vulcani, i nomi dei parchi protetti e l’origine delle colline. Ho preparato delle carte tematiche per memorizzare meglio le posizioni e le caratteristiche di tutti questi elementi. Vi spiego come si realizza una cartina come questa?

Occorrente:

– una base di cartone robusto

– un bicchiere di farina

– mezzo bicchiere di sale fino

– mezzo bicchiere d’acqua

– colori a tempera

1- Disegnare i confini dell’Italia

Come primo passo dovete riportare sul cartone i confini dell’Italia. Ci sono due alternative: o ricalcate il disegno dall’atlante con la carta forno e la ritagliate, oppure la stampate da internet e la ritagliate. Cercate di disegnarla piuttosto larga, almeno che occupi più spazio possibile del cartone (il nostro è poco più grnade di un foglio A4). Dovete passare la matita all’esterno per ottenere la sagoma dell’Italia.

cartina_tridimensionale1

2- Preparare la pasta di sale e riempire i confini

La mia ricetta per preparare la pasta di sale è un po’ a occhio. Metto in un pentolino mezzo bicchiere d’acqua, aggiungo mezzo bicchiere di sale e inizio a mescolare con la frusta da cucina. Accendo il fuocoa fiamma bassa per sciogliere più sale possibile. Aggiungo poco alla volta un bicchiere di farina, mescolando sempre per evitare i grumi. Quando la pasta è pronta si forma una palla unica. Lasciatela leggermente raffreddare prima di darla ai bambini.

Quando la pasta di sale è tiepida potete procedere a riempire i confini dell’Italia. Tenete di fianco un atlante aperto, in modo da riprodurre le zone montuose nel posto giusto.

carta_tridimensionale2

3- Colorare

Una volta completato il lavoro di riempimento lasciate asciugare la pasta di sale. Potrebbe bastare una notte. Sempre con l’atlante aperto colorate le zone in base al paesaggio naturale, esattamente come nelle cartine fisiche: verde per le pianure, giallo per le olline e marrone per le montagne.

carta_Italia_plastico

Questo è il risultato finale!

cartina_Italia_da_fare

In questa fotografia vedete delle schede tematiche che ho preparato sui vulcani. Fotografie e testi sono Wikipedia. Sono doppie: sul retro hanno una sezione presa da Google Maps che aiuta a localizzare esattamente la posizione del vulcano. E’ un esercizio di controllo della risposta, simile a quelli di ideologia Montessori: se il bambino non ricorda esattamente la collocazione geografica può verificare da solo. Sulla nostra cartina abbiamo messo delle pedine come esercizio: una pedina nella posizione di ogni vulcano.

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10 pensieri su “Realizzare una cartina d’Italia per bambini

  1. Daniela Autore articolo

    Non ho ben capito cosa avete comprato. Qui non si parla di nulla che sia in vendita: è una cartina da fare con la pasta di sale.

  2. Daniela Autore articolo

    Grazie, Sybille. Me ne sono accorta tardi. Alle città non sono ancora arrivati, quindi magari ne facciamo un’altra. Intanto sto preparando del materiale sulla collina e mi rendo conto da sola quando è più semplice fare collegamenti e mettere allo stesso tavolo due bambini di età diverse.

  3. mariagrazia

    Bell’idea e bel lavoro ! Noi non siamo mai riusciti a realizzarne una, da noi è troppo umido, non possiamo usare la pasta di sale, sono in cerca di qual’cosa che possa sostituirla.

  4. Daniela Autore articolo

    Ciao, Mariagrazia. prova a non metterne molta: basta uno strato leggero e a lasciarla asciugare vicino al calorifero/stufa. In alternativa mi viene in mente la plastilina, la cartapesta, il das ma serve sempre l’asciugatura

  5. Pingback: Manine (Inverno 2013/14) – La newsletter delle attività per bambini | La scuola in soffitta

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