Avviso di pidocchi a scuola? ecco cosa fare

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Quest’anno ho l’impressione di aver letto molti più avvisi del solito che segnalavano casi di pediculosi a scuola.  Sembra quasi che i pidocchi siano rinchiusi da anni tra le mura scolastiche come le barzellette di Pierino: prima o poi tornano alla ribalta. “Sono arrivati i pidocchi a scuola” dice il cartello in bacheca e le mamme si mettono le mani nei capelli urlando come le fan impazzite di  una band musicale. “Sono arrivati i pidocchi!” Ahhhhh! “Sono arrivati i One Direction!” Ahhhh! Uguale! Un po’ di fobia viene a tutti pensando a questi piccoli insetti che girando indisturbati per le nostre teste. Negli ultimi mesi ho calcolato statisticamente che solo una mamma su dieci non inizia a grattarsi sentendoli nominare e verificando si scopre che era distratta e non aveva sentito. Cosa si può fare per prevenirli? ma soprattutto E’ provato che non funziona tenere le dita incrociate e commentare gli avvisi con superficialità: “Tanto mio figlio non li prende!” come se fossero caramelle da portare a casa. Cercare di prevenire la diffusione dei pidocchi e informarsi sulle procedure per eliminarli è un comportamento corretto e meritevole da parte delle famiglie. Aggiungerei questa pratica tra i buoni propositi per un buon rapporto tra famiglia e scuola. Quando la scuola manda a casa una segnalazione di pediculosi in classe, ci si aspetta che le famiglie reagiscano seguendo alcuni passi, che elenco di seguito.

1- Controllare la testa dei propri figli: in quali zone? Cosa si deve cercare? Le zone attaccate per prime sono le parti sopra e dietro le orecchie e all’altezza della nuca. Muovendo i capelli si deve cercare la presenza dei pidocchi o delle loro uova, dette lendini. I pidocchi sono insetti di colore grigio biancastro, quelli adulti misurano 2-4 mm, mentre quelli giovani (detti nife) sono grandi come capocchie di spillo. Le lendini sono più difficili da individuare: bisogna guardare bene vicino alla radice del capello, che è la zona in cui si attaccano. Riescono a sopravvivere solo entro 1,5 cm dalla radice del capello. Le lendini sono di forma allungata, traslucide dal bianco al marroncino, grandi quanto un nodo (0,3-0,8 mm). Per controllare si può utilizzare un pettine apposito con i detti fitti, preferibilmente bianco per vedere meglio eventuali pidocchi.

2- Eseguire il controllo regolarmente: per quanto tempo? come fare se il bambino non partecipa? Il controllo andrebbe eseguito frequentemente, almeno una volta a settimana. Sicuramente tutti noi laviamo spesso le teste dei nostri figli, ma ci concentriamo più sulla goccia d’acqua che non deve entrare negli occhi e sul phon che deve stare acceso poco perché ai bambini non piace. Il controllo deve essere regolare. Se i bambini non collaborano, vi spiego il trucco di una vecchia maestra dei miei figli. Lei chiamava i bambini in asilo e diceva che voleva dare un bacino ad ognuno, ma doveva trovare il posto giusto dove metterlo sulla loro testolina. Così mentre lei faceva finta di cercare il posto per il bacino aveva il tempo di controllare se c’erano pidocchi o lendini. E’ bene sapere che la femmina del pidocchio vive 3 settimane, periodo durante il quale riesce a deporre circa 300 uova (lendini) che si schiuderanno in circa dieci giorni.

3- In caso di pediculosi, eseguire un trattamento prima del rientro a scuola: quale? Che tipo scegliere? Prima di tutto: niente panico! Basta seguire alcune regole e scegliere una soluzione in grado di liberare i bambini dai pidocchi. Quando ormai il caso di pediculosi è diagnosticato serve un prodotto affidabile. Le mamme che ci sono passate mi raccontano che a quel punto vuoi essere sicura che sia un trattamento che funziona, per ridurre il più velocemente possibile il fastidio dei pidocchi e cercare di non arrivare a tagli drastici dei capelli. Un prodotto affidabile è Hedrin e lo suggerisco dopo aver letto come funziona.

Hedrin è una nuova linea di trattamenti che non contiene agenti chimici ma principi attivi di nuova formulazione, in grado di risolvere il problema dei pidocchi senza rischi di tossicità. I trattamenti senza agenti chimici utilizzano un meccanismo d’azione fisico che non consente ai pidocchi di attivare una strategia di resistenza e di mutare geneticamente. I prodotti Hedrin sono facili da usare, efficaci e molto rapidi. Hedrin è una linea utile anche durante la prevenzione dei pidocchi. Le nostre mamme ci lavavano i capelli con l’aceto, ma se i semplici shampoo sono un dramma, immaginatevi le strilla per una goccia di aceto. Meglio affrontare la questione senza panico per tutti!
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Questo post è offerto da Hedrin.

Hedrin #pidocchinientepanico è il titolo della campagna che dura tutto l’anno scolastico coinvolgendo diversi blog: un anno in cui si parla di prevenzione, di apprendimento, di idee divertenti e utili per i bambini. Seguite l’hashtag #pidocchinientepanico per seguire tutti gli interventi.

4 pensieri su “Avviso di pidocchi a scuola? ecco cosa fare

  1. Catia

    Mi sto grattando!
    Noi usiamo dai tempi della materna un olio che crea un ambiente sfavorevole ai pidocchi & Co.
    Matilde non li ha mai presi non so se per via di questo olio o per fortuna!

  2. Daniela Autore articolo

    Come usi quest’olio? Lo tamponi sui capelli dopo il lavaggio? Ho letto qualcosa in merito ma sembra che lascino i capelli unti

  3. Catia

    Il nostro si usa al posto dello shampoo e si! Lascia un po’ i capelli unti, ma forse meglio un po’ unti che con i pidocchi.
    Rispetto ai pidocchi la scuola non mi hai preoccupata quanto l’oratorio estivo. E’ una vera e propria invasione e infatti mi sono già fatta la scorta di olio.

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