Qual è la casa dei tuoi sogni?

panamaQuante volte i bambini vorrebbero qualche cosa che non hanno? Può essere un oggetto in mano a dei compagni, dimenticandosi che hanno qualcosa di simile a casa. Può essere una situazione familiare: “Il papà del mio compagno è sempre in giro per il mondo per lavoro. Pensa che bello, mamma!” No, pensa che tuo padre la sera è a casa e gioca a basket con te e se non lo vedi per cena non vuoi mangiare.

Il mio consiglio di lettura per questo venerdì è dedicato a ciò che i bambini vorrebbero non sapendo di avere di meglio.

Tempo fa ho fatto uno scherzo da vera antipatica. Dovevamo cambiare ufficio, perchè era scaduto il contratto di affitto e non si poteva rinnovare. E’ iniziata la ricerca di un ufficio simile il più possibile al nostro . Ogni giorno tutti cercavano annunci, ma non si trovava una soluzione che andasse bene. Ogni proposta veniva bocciata subito: troppi locali, pochi locali, troppe finestre, poche finestre, ecc. Come spesso accade, quando si offre a una persona la possibilità di giudicare subentra quell’idea di onnipotenza che oscura il buon senso. Da vera antipatica ho recuperato la planimetria dell’ufficio che stavamo occupando e che tutti adoravamo, ho cancellato un muro (tra l’altro non portante) e ne ho aggiunto uno. Fatte le mie belle fotocopie un po’ scurite (mai vista una planimetria leggibile) le ho distribuite. “Non ci stiamo”. “E’ troppo piccolo”. “Manca la sala riunioni”. Quando ho confessato l’artefatto, ci sono rimasti malissimo (mi hanno tolto il caffè per punizione) e hanno cambiato modo di valutare gli annunci.

Non ho perso il vizio di fare scherzetti del genere: adesso li faccio ai miei bambini.

“Ti piacerebbe una casa dove hai una bella camera piena di luce per mettere i tuoi giochi e una libreria enorme piena di libri per bambini?” Benissimo: ce l’abbiamo già, vai e sii felice.

“Ti piacerebbe un amico che ti difende sempre, che è pronto a giocare con te in ogni momento e che ha i tuoi stessi gusti?” E’ tuo fratello con cui sei pane e nutella.

Capito il trucco, diventa un gioco che fanno anche loro, descrivendo giocattoli, magliette, libri. Sto allevando dei piccoli antipatici, però mi piace pensare che cambino prospettiva ogni tanto e diventino più immuni ai desideri inutili.

Un libro che sembra fatto apposta per questo gioco è “Oh! Com’è bella Panama! di Janosh (Kalandraka). Il piccolo orso e la piccola tigre partono alla ricerca della loro idea di Panama, luogo meraviglioso. Perdendosi torneranno a casa loro, ma l’abbandono durante la loro assenza l’ha resa quasi irriconoscibile. Credono di essere arrivati a Panama!

 

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9 pensieri su “Qual è la casa dei tuoi sogni?

  1. Monica Mimangiolallergia

    s o n o ancora t r o p p o basita per commentare… mi limito a dire che sei una “strega buona” e che ti chiamerò all’occorrenzaaaaaaaaaaaaaaaaa! Bellissima recensione, ottimo suggerimento. Lo ordino!!! grazieeeeee

  2. stefania

    Bello scherzetto.. geniale! Ti spiace se lo riciclo all’occorrenza? In merito al libro, non lo conoscevo ma mi hai incuiriosita a dovere…

  3. ilmondodici

    Ti hanno tolto il caffè per “punizione”???
    Che ambiente, mamma mia….
    eSSe ce l’ha il papà che gira per lavoro per il mondo, certo questa mattina ha portato i prezel a merenda per farli assaggiare ai suoi compagni perchè A. era in Germania questa settimana, con preavviso minimo, ma io spesso faccio la mamma single part time, lei non lo vedo molto, e nessuna delle due sa quando ci sarà e quando sarà via. Però hai ragione c’è sempre un rovescio della medaglia: penso che abbia preso più aerei lei di molti bimbi che conosciamo, abbiamo fatto delle belle esperienze non turistiche quando potevamo seguirlo e per il futuro chissà…
    Bello questo modo di vedere e vivere, è anche un po’ nostro. A questo punto però vorrei anche vedere il libro 😉

  4. Mamma avvocato

    Libro dl tema quanto mai importante ed istruttivo!
    Antipatica? A me sembra un atteggiamento molto simpatico, oltre che utile. Saper valorizzare e lodare e’ sempre più difficile che criticare e denigrare!

  5. Pingback: Venerdi' del libro: 45 mq la misura di un sogno |

  6. Daniela Autore articolo

    Caterina, non mi fraintendere: non dico che sia meglio un papà a casa di uno che viaggia, dico che deve apprezzare ciò che ha e non ciò vede nei compagni.

  7. ilmondodici

    L’avevo capito Daniela, dicevo appunto che ogni vita ha un lato brillante e poi un rovescio della medaglia, proprio tutte, e tenerlo a mente aiuta.

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