La ricerca del tempo speciale

poesie della notte

Durante le vacanze si cambia passo: è inevitabile. Se nelle settimane precedenti passavi giornate di corsa in cui la tua gioia era arrivare in orario a tutti gli impegni, in vacanza ti stupisci di altro. Così capita che dopo cena al mare guardi fuori dalla finestra e ti accorgi che c’è il tramonto e chiami i bambini per vederlo. Il tramonto. Ci sarà anche a casa mia ma non ho mai il tempo di guardarlo e non lo noto. Non è una bella constatazione, perché vorrei che in casa trovassimo il tempo anche per guardare fuori dalla finestra e stupirci delle cose semplici: riconoscere la poesia dove c’è. Intanto il sole è calato dietro il mare e il cielo diventa ancora più bello. E’ quel momento in cui non è ancora iniziato il buio e tutto il paesaggio ha un luce ancora calda che lo fa sembrare un presepe. Era un momento poetico.

Guardate, bambini, com’è poetico!” Fine della poesia perché loro, scopro, hanno un’idea strana della poesia. Nel loro decalogo: la poesia è in rima, usa parole inconsuete e descrive situazioni distanti da noi oltre a essere una spina nel fianco perché non vanno mai lette per il gusto di apprezzarle, ma bisogna invece impararle a memoria o farne un commento di almeno una pagina e mezza. Capito perché era finita la poesia? A questi bambini mancava la poesia di tutti i giorni, quella da imparare a cercare da soli e come sempre prima serve un esempio.

Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno” di Silvia Vecchini e Marina Marcolin (Topipittori) è un libro di poesie che non voglio definire per bambini perché non sono infantili, ma parlano di bambini, dei loro momenti speciali, delle sensazioni, di ciò che forse resterà impresso nella memoria di questi anni. Ne esce il mondo come lo vedono i bambini, o meglio ciò che loro guardano ancora e noi grandi non vediamo più.

Splendide illustrazioni, non banali e nemmeno infantili, che ripropongo una collezione di immagini molto realistiche che sembrano quei flash in cui ricordiamo un momento vedendo un oggetto solo.

Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno
di Silvia Vecchini e Marina Marcolin
Topipittori

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