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3 trucchi per migliorare l’apprendimento

La voglia di studiare non è l’unico ingrediente della formula magica per andare bene a scuola. La famiglia è una grande palestra per apprendere quelle abilità che servono anche oltre allo sforzo di superare le verifiche e i compiti. Per Mammenellarete-Nostrofiglio.it ho cercato 3 trucchi per migliorare l’apprendimento. Leggete qui.

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Allenare i prerequisiti di lettura

prerequisiti_letturaL’attività di preparazione alle letto-scrittura che i bambini svolgono all’asilo è sempre un orgoglio per loro che si sentono diventare grandi: fanno i compiti! usano l’astuccio! Mio figlio più piccolo è entusiasta di questi pomeriggi con la sua insegnante. Un po’ per assecondarlo nel suo percorso di preparazione alla scuola, un po’ per proporgli degli strumenti adeguati alla sua età, gli ho presentato uno dei minikit di Erickson studiati per i bambini dai 5 anni. Abbiamo provato Teo e i libri scomparsi , un minikit con cd-rom di Erickson.

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Concentrazione e serenità con le cornicette e i mandala

Ai bambini piace molto decorare i propri quaderni con cornicette di vario tipo. E’ un’attività utile in classe per ammortizzare i tempi di attesa tra chi finisce velocemente un esercizio e chi ha bisogno di più tempo. Mi è piaciuto molto questo libro di Camillo Bertolato perchè non propone i soliti disegni stilizzati che ormai girano quasi uguali in tutti i libri, ma dei veri mandala con tutta la bellezza e i benefici psico-emotivi che possono dare.

Consiglio per il venerdì del libro proposto da Homemademamma (www.homemademamma.com).

Foto di Lafeltrinelli.it

Gioco di attenzione (collage)

Bimbo2 sta crescendo ed è sempre meno attore non protagonista dei nostri pomeriggi di attività. Questo gioco è stato preparato per lui (e gli è piaciuto tantissimo) per migliorare la capità di attenzione, imparare qualche vocabolo nuovo, ma anche semplicemente imparare a giocare in coppia. Bimbo1 invece ha fatto un po’ esercizio di motricità fine.

Abbiamo raccolto qualche pubblicità con le offerte dei supermercati:

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Slogan a colazione: corso di disegno personalizzato

Due cose non gli entrano in testa:

1) per colorare inizia a fare il contorno

2) si tracciano le lettere dall’alto verso il basso

la prima l’abbiamo affrontata così..

un bel cartello appeso alla solita cara mensola della cucina con uno slogan ispirato a uno dei suoi personaggi preferiti, ma la seconda? quale associazione di immagini posso usare?

Lezioni di Calligrafia: servono ancora?

Dopo aver letto il libro “I bambini non sono pigri” (nella sezione libri per genitori), la mia risposta è sì. Perchè? Come fare?

Nel libro è ben spiegata la relazione che esiste tra capità grafo-motoria e difficoltà nello studio. I grafologi interpretano la scrittura degli adulti, quando la persona la usa quindi da molti anni, leggendo la chiarezza di pensiero, la stabilità emotiva ecc. Impostare una buona scrittura non significa cambiare la personalità, ma aiuta a esprimersi senza ostacoli. Pensate a tutte quelle persone che appena possono evitano di scrivere perè sanno che questa azione per loro è una difficoltà su più livelli. Magari non ottengono un risultato leggibile, hanno difficoltà a usare il corsivo, temono di fare errori. Riunciano al beneficio di mettere per iscritto le loro opinioni.

Fino agli anni ’70 si insegnava “calligrafia”, la bella scrittura, con un metodo che faceva forza sulla rigidità come scopo educativo. Restare dentro i margini, evitare gli svolazzi, legare sempre le lettere all’interno della parola, rispettare l’ordine e la leggibilità sono tutti aspetti che dovevano formare le giovani menti e che infatti si possono leggere come istruzioni per una vita in società.

Dagli anni ’70 è cambiato l’approccio, utilizzando un metodo universale di stampo anglosassone, abbandonando le lezioni di calligrafia.

Oggi nelle scuole non si insegna più a “scriver bene” ma solo a scrivere. Tralasciando tanti passaggi (la corretta impugnatura, il percorso per tracciare una lettera, ecc), si favorisce un abuso del pc in età matura, una diffusa incapacità di ordine nel foglio e l’uso di un carattere per moda (molto diffuso tra gli adolescenti lo script).

La maestra di mio figlio insiste molto perchè a casa si insegni la corretta scrittura ( a scuola c’è tempo solo per presentare le lettere). Molti bambini scrivono dal basso verso l’alto per tracciare la i ad esempio, delineano dei cerchi imprecisi (lo zero che diventa una D), creando una serie di equivoci e difficoltà che se non vengono corretti subito, si trascinando per la vita.

Ho cercato in internet qualche indicazione per insegnare la calligrafia, ed ecco cosa ho trovato.

Per verificare l’impugnatura corretta: http://www.peav.it/impugnature.html e http://www.peav.it/imp_corretta.htm

Alcune schede di grafia con movimento della penna: http://www.lannaronca.it/schede%20classe%20prima%20p.htm#Schede di grafia

Per realizzare voi delle schede: in corsivo puntinato http://www.bvfonts.com/fonts/details.php?id=76 in inglese con disegni: http://www.toolsforeducators.com/writing/

Monica Dengo ha scritto libri sulla scrittura proposta ai bambini. I titoli dei suoi libri e un’intervista sono qui: http://www.freehandwriting.net/kids_ita.html mentre qui ci sono delle schede da scaricare:  http://www.freehandwriting.net/educational_ita.html per vedere come la calligrafia può diventare arte, guardate qui: http://www.jardingalerie.org/artforchildren/monicadengo/monica.html

Esperienza di un corso per adulti sul blog di Annaelle: http://annaelle-it.blogspot.com/2010/06/corso-di-calligrafia.html

Molti anni fa negli Stati Uniti si usava il Metodo Palmer, un corso inteso come scrittura commerciale (vi ricordate come scrivevano i vaglia fino a 15 anni fa alle poste?). Ho trovato un libricino con il metodo in spagnolo. Gli esempi sono chiari anche per chi non conosce la lingua: http://www.filecrop.com/metodo-palmer.html

Aggiornamento:

Flip book realizzato dall’Associazione Calligrafica Italiana sull’importanza della scrittura a mano: http://www.stampationline.it/showflipbook.php?book=118#page/6

Allenare la concentrazione colorando

Come abbiamo allenato la capacità di concentrarsi.

Non è la prima volta che affronto l’argomento della concentrazione. C’è una concentrazione minima, che permette di rispondere nell’immediato a uno stimolo, come il gioco che avevamo fatto con gli animali di plastica. C’è una concentrazione mantenuta più a lungo, necessaria ad allo svolgimento di un compito di geometria in cui si chiede di colorare dello stesso colore le figure geometriche. Salendo sempre più di complessità, si richiede di unire la concentrazione con la memoria, per richiamare formule, regole o semplici istruzioni.

In questo fine settimana abbiamo allenato la concentrazione colorando  qualche disegno seguendo le istruzioni numero-colore. In ordine di difficoltà si possono proporre disegni geometrici (come la faccia di un clown stilizzata in triangoli, cerchi e rettangoli), disegni più articolati come quello qui proposto in cui si richiede anche l’attenzione oculo-manuale a non uscire dai bordi, oppure disegni anche più semplici ma di cui si mostra solo per un minuto la legenda con le istruzioni colore-numero.

Schede come quella proposta si possono scaricare dal sito: www.colorare.it

Gli esercizi precedenti sulla concentrazione sono qui e qui.