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L’importanza del gioco a terra

gioco spontaneo

I primi movimenti spontanei dei bambini sono sul pavimento, gattonando ed esplorando gli oggetti che li circondano. Siamo noi a metterli a terra per lasciarli liberi di muoversi senza pericolo di cadere. Il pavimento rimane il luogo preferito per i giochi anche quando i bambini crescono, osservandoli si capisce che non si tratta solo di abitudine ma di vera libertà di azione. Il pavimento è un luogo non strutturato in cui ogni gioco può prendere forma, che permette ai bambini di conoscere il proprio corpo e di dare ampio spazio alla fantasia. Tutto questo ha delle controindicazioni? Continua a leggere

Rinnovare la cameretta spendendo poco

In queste settimane di saldi troviamo nei negozi molti articoli dedicati alla casa, tanto che la voglia di rinnovare le camere alla fine arriva. A chi non piacerebbe una casa più ordinata e organizzata? Soprattutto se si hanno dei bambini sembra di non avere mai spazio a sufficienza. In più loro crescono così velocemente che in un attimo le decorazioni alle parete sembrano inadeguate, da piccoli. C’è il momento in cui amano un argomento in particolare e vorremmo sceglierlo come stile della camera, ma senza spendere troppo. Come fare? Ho cercato qualche idea e ne è nato questo post che potete leggere su Pianetamamma.

La ricetta per il dado vegetale fatto in casa

dado_vegetale_fatto_in_casa

Sia messo agli atti che il pomodoro in questa fotografia è presente solo perché ha insistito tanto. Lo avevo escluso dagli ingredienti quindi ho ceduto alla richiesta. Oggi vi spiego come faccio in casa il dado granulare. Quanto ci ho messo da quando ho scritto su Facebook che vi avrei spiegato la ricetta? Quattro mesi? E’ andata bene. Credetemi, poteva fare la fine dei racconti delle vacanze.
Di solito faccio il dado granulare in casa due volte l’anno. Dura tre mesi. I conti non vi tornano perché il più delle volte quando l’ho finito mi dimentico di rifarlo, ma tralasciamo pure questi tristi dettagli. In realtà vorrei usare sempre questo, pur non negando che in commercio ce ne siano di buoni e potete risparmiarvi la fatica. Il dado vegetale fatto in casa dà una certa soddisfazione  e vale la pena provarci. L’ultima volta ho esagerato con le dosi e adesso andiamo di zuppe e minestre che è un piacere, quindi essendo molto in voga in casa nostra ho deciso di scrivere la ricetta. Continua a leggere

La cameretta geografica per piccoli viaggiatori

mappa_europa2Siamo ancora sotto l’effetto delle curiosità verso le mappe geografiche, suscitata dal film “Dear Frankie” di cui vi avevo parlato qui. Pochi giorni dopo aver visto il film, avevamo comprato un planisfero plastificato (da Tiger costa pochissimo) con tanto di bandierine. Finalmente abbiamo trovato una base adatta su sui incollarlo per poterlo appendere in cameretta. C’era un problema: il piccolo Frankie segnava sulla cartina gli spostamenti del padre in nave, noi cosa potevamo segnare? “Mamma, noi posiamo segnare le cose belle da andare a vedere!” Continua a leggere

Trasformare casa in stile Montessori

Seguendo i consigli di un libro sul metodo Montessori, ho preso nota delle difficoltà che creava la nostra gestione.

I grande ad esempio iniziava ad accumulare ritardi nel vestirsi quando doveva mettersi le calze. In casa ha le antiscivolo, mette le calze solo prima di indossare le scarpe. Per la coincidenza con il momento di uscire, pensavo fosse un suo modo per allungare i tempi, per restare ancora un po’ sui giochi. Poi ho provato a legare insieme le coppie di calze, a lasciare nel cassetto solo quelle adatte alla stagione, togliendo le antiscivolo, quelle pesanti da neve, quelle da ginnastica, in modo che ci fosse molta meno confusione, o anche solo meno possibilità di scelta. Adesso è un lampo a vestirsi.

Il più piccolo, povero secondo genito, si è trovato una camera a misura del fratello, cresciuta e riadattata in sei anni. Era comodo avere dei ripiani più alti per togliere dalla sua portata gli oggetti più piccoli, ma lui riusciva ad essere indipendente? No, voleva sempre i libri sulle mensole, cercava di giocare sulla scrivania del fratello, non partecipava al riordino della stanza prima del bagnetto. Ho iniziato a ribaltare una libreria, appoggiandola a terra. Le ho tolto i ripiani ed è rimasta una scatola vuota.

Adesso il lato lungo è una base per giocare.

Al posto dei ripiani abbiamo messo delle scatole colorate. I giochi sono stati divisi per tipo. Con qualche fotografia abbiamo fatto anche delle etichette in modo che sia più semplice partecipare al riordino.

        

Dove non arriva con la sua pedana, adesso c’è un trucchetto. Le maniglie  dell’armadio ad esempio erano troppo alte per lui, così gli ho spiegato come aprirle da sotto. Per aprire le porte delle stanze è un po’ più complicato, abbiamo provato con un aappendino per permettergli di abbassarle. La soluzione più semplice è ancora lasciarle aperte o con uno spessore per non chiuderle.

A metà di questa rivoluzione il piccolino si è presentato in cucina al fischio della caffettiera: voleva anche lui il caffè. Adesso abbiamo un appuntamento tutto nostro durante il quale io bevo caffè e lui un goccio di latte nella tazzina da caffè.