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Hai giocato con tuo figlio oggi?

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Quando ci lamentiamo che i bambini non ci ascoltano, sono poco collaborativi o hanno un atteggiamento ostinato, possiamo insegnargli ad avere un comportamento diverso con il gioco. Giocare insieme ai propri figli è il modo migliore e più facile per educarli. Sarà capitato a molti genitori di vedere come l’ambiente giocoso di una scuola materna riesca a dare l’illusione di una bacchetta magica: i bambini imparano le regole sociali, seguono un percorso di crescita, sono più collaborativi che a casa. Come si crea un ambiente giocoso a casa? Come si traduce in pratica il consiglio di giocare più spesso con i propri figli? Quali giochi si possono fare a casa con i bambini? Continua a leggere

12 Libri sul ruolo di genitore

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In questi anni ho letto moltissimi libri sul ruolo di genitore, sull’educazione e come essere una buona mamma. Molte volte sono andata in confusione, perchè leggevo chi suggeriva un atteggiamento e chi invece consigliava l’esatto opposto. Prendiamo ad esempio il discorso delle regole: avrei un elenco di libri in cui si spiega che sono i genitori e fissarle e a farle rispettare dai figli, ma avrei anche una lista di esperti che invece spiegano per quale motivo dovrebbero essere i bambini a scegliere le proprie regole. Come trovare i manuali da seguire? Continua a leggere

E’ uscito il libro “Mamma, la scuola!”

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Essere mamma blogger ha cambiato la mia idea di scuola. L’esperienza vissuta in questi anni mi ha portata a costruire un progetto educativo con i miei figli che ho condiviso sul web e che continua a crescere. Con grande gioia vi annuncio che dal blog “Scuola in Soffitta” è nato il mio libroMamma, la scuola!” edito da Armando Editore.

Il blog “Scuola in soffitta” è nato pochi giorni dopo l’inizio della primaria del maggiore dei miei figli. Avevo scelto la scuola che mi sembrava migliore nella nostra zona per tanti aspetti, ma i tagli avevano costretto le insegnanti a portare molte modifiche sul programma, sui laboratori e sulle ore di copresenza. Durante la prima riunione di classe una delle insegnanti ci ha suggerito di aiutare i bambini a sviluppare le abilità di studio, di sostenerli durante l’apprendimento in modo creativo, cercando giochi da fare e spunti per creare un clima in cui lo sforzo di apprendere fosse il più possibile favorito. Mi è sempre piaciuta molto l’idea che anche una difficoltà possa trasformarsi in risorsa.

Abbiamo iniziato a inventare giochi per sviluppare la memoria, per allenare la concentrazione, per imparare a scrivere correttamente e ad allenarsi con la matematica. Nel frattempo qualcosa stava cambiando in casa nostra: ci eravamo resi conto che la scuola dei bambini sarebbe stata un’esperienza lunga e impegnativa e il nostro progetto di famiglia doveva adeguarsi e imparare a coprire gli anni che sarebbero venuti trasformando la scuola in una risorsa. Sentivamo i racconti di amici che subivano i compiti dei figli, che innalzavano divieti, lotte per i compiti, lunghe sfide a braccio di ferro per farli studiare. Non volevamo arrivarci anche noi. Abbiamo letto tanto, cercato in rete idee e spunti che ci potessero aiutare e fortunatamente li abbiamo trovati. Ne abbiamo trovati tanti.

Decidere di aprire un blog come diario di questa esperienza è servito a confrontarmi con altre mamme nella stessa situazione. Le mamme blogger sono tante e non parlano più solo di pappe e pannolini, ma di educazione e di scuola. Si scambiano titoli di libri, nomi di app, indirizzi internet dove trovare materiale, creano loro stesse attività e giochi da scaricare on-line.

Oggi la scuola è lo stile della nostra famiglia. Lo sarà almeno per questi anni in cui bambini hanno bisogno di noi per trovare la loro autonomia e le loro passioni. Facciamo molte cose insieme e proprio perché il tempo è sempre poco ci siamo inventati qualche trucco.

Mamma, la scuola!” è la raccolta di tutte le idee che ho sperimentato con i bambini. Le ho volute presentare con un catalogo tra cui scegliere, perché ogni famiglia è diversa, ha tempi e preparazioni diverse ed è giusto che ritagli un suo percorso. Ci sono attività gioco per rinforzare gli argomenti appresi a scuola, che possono essere un modo divertente e creativo per trasformare lo studio in momento più rilassato. Le proposte sono varie perchè cercano di rispondere a tutti i tipi di intelligenza che può avere un bambino.

La famiglia è una risorsa. Non abbandonate il progetto di essere presenti nell’educazione dei vostri figli anche durante gli anni della scuola: scoprirete di essere più competenti di quanto non crediate. Vi serve solo qualche trucco e degli esempi da cui partire.

Il libro “Mamma, la scuola!” è in vendita sul sito IBS e su Amazon.

QAF Quoziente Autostima Famigliare

Una delle mie più forti convinzioni è che la famiglia rappresenta la forza più grande per un bambino: la sua autostima, l’equilibrio, lo slancio, con cui andare a scoprire il mondo. Se lo pensate anche voi e state cercando delle proposte per un progetto educativo di famiglia, ho un libro da consigliarvi. Continua a leggere

Come parlare ai bambini di un grosso pericolo

Per il venerdì del libro, Vi propongo una lettura molto interessante su come parlare ai nostri figli di un pericolo che preoccupa tutti noi genitori. Mi ha fatto molto riflettere , ma non vi voglio dire subito il titolo. Continua a leggere

Il manuale pratico della felicità

Uno dei compiti più importanti per un genitore è essere un buon allenatore emotivo per i propri figli: insegnare a superare le difficoltà, ad accettare le sconfitte, gli errori, i brutti i voti, ecc. Partiamo dalla felicità: si può imparare? Ho trovato delle risposte nel libro “Il manuale pratico della felicità” scritto da una blogger molto famosa che ho coinvolto in una doppia intervista: stesse domande a lei e al marito. Chi è? Continua a leggere

Il rito del primo fuoco

Queste foto erano rimaste nella macchina fotografica. Sono di inizio novembre, durante la mia lotta contro Halloween avevo letto la storia di una famiglia che si era inventata un rito molto personale per il primo ciclo delle figlie femmine che preveda il fuoco. Casualmente la prima occasione fu alla fine di ottobre e nella loro storia familiare venne sempre abbinata alla festa di Halloween pur essendo una versione molto diversa.

Per tanti motivi Halloween non mi piace, però anche questa volta i miei bambini mi hanno chiesto se avremmo festeggiato. Ho risposto: “Sì, certo! Se mi aiutate questa sera festeggiamo il primo fuoco.” Ho scritto un filastrocca: semi di mela nascosti in una pigna al centro di una corona di abete da bruciare con la prima accensione autunnale del camino, girotondo, corone e spade di carta e un bacio da soffiare verso la legna prima di bruciare tutto che salirà in cielo e andrà dai nonni. Per me rimane solo la commemorazione dei defunti in quei giorni. Ho scoperto che in tempi ormai lontani da noi esisteva una festa all’inizio di novembre legata alla luce. Ne abbiamo fatto una nostra tradizione familiare.

L’anno prossimo si replica! Puntualissimi.

Voglia di Natale

Inaspettatamente i miei bambini alla fine della scorsa settimana hanno iniziato a chiedere di addobbare la casa per Natale. Dico “inaspettatamente” perchè nelle loro scuole ancora non si vede nessuna decorazione. Erano tanto insistenti che abbiamo dovuto cedere a quasto bisogno, anticipando solo di qualche giorno quello che avremmo comuque fatto. Mi è venuto in mente quando a San Pietroburgo un ragazzo mi aveva spiegato che negli anni in cui era proibito praticare il culto religioso, la gente aveva inventato la storia di Nonno Gelo pur di avere qualcosa da aspettare e festeggiare durante l’inverno.  Certe attese sono una necessità. Ogni anno, nonostante i miei buoni propositi, mi trovo sommersa da scadenze, regali, cene di classe, lavoretti per la scuola, compleanni, addobbi e dimentico strada facendo di tenermi delle forze per rendere unico quel giorno che loro tanto aspettano. Una mia amica mi raccontava che lo aspettava da bambina perchè lei e sua sorella avevano l’incarico di preparare la macedonia. Io mi ricordo una grande tavolata alla vigilia con mia nonna che dirigeva mia mamma e le mie zie in cucina. Devo inventare qualcosa anche per noi. Pensavo di fare la pasta a mano con i miei ometti.

Quando c’è bisogno di tradizioni…

Qualche settimana fa ho visto la riproduzione di questo acquerello in una libreria. E’ stato eseguito da Carl Larsson, artista svedese vissuto circa un secolo fa, che amava ritrarre scene della vita quotidiana della sua numerosa famiglia. Mi ha incuriosito questo dipinto, ho cercato un libro di Larsson e ho scoperto che l’immagine rappresenta il modo in cui festeggiavano gli onomastici e i compleanni dei bambini. Un rito del mattino in cui tutti si travestivano e qualcuno suonava il violino, mentre in processione portavano un vassio con la colazione al festeggiato. Adoro questi riti familiari, l’abitudine di festeggiare l’onomastico mi sembra che si sia un po’ persa. Quest’anno abbiamo inventato una nostra piccola cerimonia per la prima accensione del camino. Mi voglio inventare anche qualcos’altro, almeno finchè i miei figli mi credono e si lasciano coinvolgere. Cos’altro possiamo festeggiare? La prima neve? Come? (Arriverà??) Il cambio del vento? le scarpe nuove?