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Il pifferaio di Hamelin

PIFFERAIO_HAMELINLeggere le fiabe ai bambini è importante, ma quali scegliere? Se dovessi fare un’indagine in piazza chiedendo ai genitori di bambini piccoli quali fiabe raccontano ai loro figli, credo che le risposta cadrebbero tutte su Biancaneve, Cenerentola, il brutto anatroccolo e i tre porcellini. Basta guardare uno scaffale dedicato ai libri per bambini e controllare quali fiabe sono comprese nelle raccolte dei cartonati. La riflessione potrebbe diventare spinosa, soprattutto se si vogliono considerare le interferenze dei cartoni animati e il costo dei libri. Prima avrei una domanda: come genitori raccontereste ai vostri bambini la storia del Pifferaio di Hamelin? Continua a leggere

Come si educa il gusto letterario

libri per bambiniSe fino a ieri mi sono occupata di stimolare la lettura, da oggi ho iniziato a ragionare anche sulla costruzione di un gusto letterario. Leggiamo tanti libri ai nostri figli da quando erano piccolissimi: libri per la buonanotte, libri per divertirsi, libri per imparare, libri per giocare. Di solito scelgono loro stessi cosa vogliono leggere andando a curiosare negli scaffali della biblioteca comunale. Ognuno ha la sua tessera e prende in prestito ciò che vuole. Ormai abbiamo una borsa per le gite in biblioteca che andrebbe bene per fare il trasloco. Si legge ciò che veramente piace e se non conquista lo si abbandona. Daniel Pennac sarebbe orgoglioso di noi. Nonostante questo mi sono chiesta se io come mamma dovrei avere un giudizio meno impulsivo. Mi sono chiesta come si educa il gusto letterario per selezionare i libri per ragazzi e tracciare dei percorsi letterari che siano meno lasciati al caso. Un buon libro è quello che piace ai bambini ma anche ai genitori. Continua a leggere

Costruire la casetta di “Hansel & Gretel” con i bambini

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C’è qualcosa di magico nel leggere le fiabe: ognuno immagina ambienti e personaggi in modo diverso. Si creano mondi di fantasia che rimangono tra i ricordi dei bambini e non svaniscono nemmeno al confronto con le illustrazioni dei libri. La casetta della strega in “Hansel & Gretel” ispira i sogni dei bambini con tutti quei dolci colorati che vengono descritti. Dare una forma al pensiero astratto è un esercizio di creatività e gioco che possiamo proporre ai bambini. Proponiamo dei materiale semplice e diamo il via alla fantasia con una semplice indicazione: Come immaginate voi la vostra casetta di dolci? Continua a leggere

I libri per bambini “Carte in tavola” di Fatatrac

libro per bambiniUn’idea simpatica e comoda per leggere un buon libro la sera prima di andare a dormire, giocare a ricomporre la storia come un puzzle e allenare la mente sulle sequenze delle narrazioni. Di questa simpatica collana editata da Fatatrac abbiamo scelto “Il gatto con gli stivali“. Continua a leggere

Qual è il luogo delle fiabe?

Venerdì sera sono andata alla presentazione del programma scolastico della scuola materna di bimbo2. E’ una piccola scuola con due sezioni in una vecchia villa con un bellissimo giardino. L’ambiente raccolto e il gruppo di insegnanti giovani e motivate ha sempre dato grandi risultati (c’è stato anche bimbo1) anche solo nella possibilità di adattare i programmi alle richieste dei bambini pur stabilendo un filo conduttore all’inizio dell’anno.

E’ stata una bellissima presentazione, che mi ha entusiasmata per tre motivi: 1) la gioia di sapere che bimbo2 vivrà tutto questo (gite, teatro, laboratori ecc), 2) avere la calma di una mamma al secondo giro di giostra che mi permetterà di seguirlo con meno apprensione del primo e di gustarmi questi momenti con la consapevolezza che è la nostra ultima occasione in famiglia di vivere l’infanzia (con l’esperienza della primaria di bimbo1 devo dire che l’infanzia come la intendiamo comunemente finisce alla materna), 3)  l’idea di portarci a casa il programma, farlo a modo nostro, coinvolgendo anche il fratello grande, riadattarlo con i limiti di avere me come guida che non sono una maestra, ma cercare di vivere tutti insieme il primo anno di bimbo2 alla materna, di farne un’esperienza di famiglia.

Il tema del programma è la fiaba. Diceva Einstein: “Se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe, se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più”. Se penso che ho appena comprato dei libri di fiabe in inglese per bimbo1 e uno di racconti legati alla matematica, posso essere certa che anche a bimbo1 piacerà questa “scusa” per imparare senza rendersene conto.

Ho tantissime idee che devo riordinare dandogli un senso. Se riesco a portare avanti questo progetto casalingo, il nostro sarà unschooling, homeschooling non più part-time? Non che io abbia bisogno di etichette, anzi, ma immagino che ci sarà qualcuno che se lo chiederà. L’intenzione è di parlare di altro (perchè anche fare un collage è altro dal momento che alla primaria sono spariti i laboratori) ma prendendo spunto da quello che i bambini faranno nelle rispettive scuole (soprattutto il grande che ha annunciato al mondo che come insegna la maestra – lezione frontale – non gli piace).

Mentre preparo il mio programma personale (fiaba-racconto, fiaba-lettura, fiaba-teatro, fiaba-matematica, fiaba-cucina ecc ci sarà un po’ di tutto), vi chiedo un aiuto: qual è secondo voi il luogo delle fiabe? L’immagine ideale? così come con l’inglese abbiamo creato un simbolo che è un pupazzo (ancora non lo avete visto, ma arriverà presto sul blog), quale immagine possiamo associare al momento delle fiabe per creare atmosfera e fare un cartello, una riproduzione 3-d, qualcosa da indossare… Il classico castello? un ombrello? un albero? Un paio di scarpe? un cappello?