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Il quadernino delle regole di italiano

quaderno_delle_regole

Ortografia, analisi grammaticale, tempi dei verbi… non posso dire che la grammatica sia sempre divertente. Se in matematica sembra tutto più semplice perché la prova aiuta a verificare se il risultato è corretto, la grammatica appare ai bambini come una collezione di regole che solo l’insegnante, correggendo, può giudicare se sono state applicate correttamente o meno. Quando arriva l’analisi grammaticale, si vanno a riprendere concetti imparati parte in seconda e parte in terza (un giochino di 25-30 quaderni come ridere). Come si può ripassare in un modo più semplice? Continua a leggere

La grammatica è divertente con Parolandia

grammatica divertenteCome possiamo ripassare la grammatica in modo divertente? Apprendere giocando, senza accorgersene, sono gli aspetti che mi piacciono di più di “Parolandia dei piccoli”. Un gioco in scatola è un’ottima soluzione per trasformare i compiti in un gioco per tutta la famiglia. Continua a leggere

Grammatica divertente: la fattoria Montessori

Vi avevo anticipato che nel percorso di “Gramamtica Divertente” stavo cercando di realizzare un progetto che vedo spesso sui siti americani.  Finalmente ieri lo abbiamo provato! Lo scopo del gioco è costruire una frase partendo dall’analisi grammaticale, quindi proponendo le singole parti con il loro nome: articoli, nomi, aggettivi ecc.

Come potete intravedere su ogni cartoncino sotto alla parola c’è un simbolo. Si tratta dei simboli che la Montessori aveva ideato per insegnare la grammatica, la psicogrammatica. Questa è una tabella dei simboli:

Considernando che il programma è attualmente fermo a articoli-nomi-aggettivi, pur avendo preparato le altre parti del discorso non le ho proposte.

I bambini avevano il compito di allestire un bel paesaggio di fattoria con tutto quello che avevano a disposizione tra i loro giochi: trattore, fienile, animali, recinto, fontanella, stalla, ecc.

Il primo gruppo di tesserine che ho chiesto di posizionare erano i nomi. Con grande serenità di tutti lo sono riusciti a fare insieme, coinvolgendo anche il più piccolo. Poi sono arrivati gli articoli – da concordare- e gli aggettivi.

Gli aggettivi erano tanti e mi hanno chiesto le “E”, che hanno preso dalla sezione congiunzioni.

“Non abbiamo un verbo?”  mi chiede il grande, che da programma non dovrebbe nemmeno sapere cos’è. Arrivano un gruppo di “E’ ”

Il gioco diventa divertente, scopriamo tre ai giochi altri elementi che potrebbero benissimo rientrare in questa ambientazione, ma le tesserine sono finite. Avevo preparato un foglio bianco, solo di simboli.

Decidono di scrivere “MUCCA” e scelgono la casella con il simbolo giusto

Gli chiedo se li ha già visti a scuola e la risposta è stata: “No, ho guardato gli altri e ho capito!”

Che meraviglia!

Se volete provare anche voi, qui potete scaricare le tesserine che abbiamo usato: fattoria

Viaggio nella grammatica – libro gratuito da scaricare

“Il viaggio di Fiabolina” di Aida Dattola è un simpatico e utile testo che riassume le regole grammaticali e ortografiche in un viaggio di fantasia. L’idea in parte non è nuova, perchè si possono trovare molti lavori che propongo l’approccio alla grammatica sotto forma di esplorazione di una città o un parco. Questo testo ha la particolarità di essere molto a portata di bambino, infatti anche la scelta di inserire dei disegni di bambini credo che aiuti il piccolo lettore a sentirsi “a casa”, allo stesso livello. Ciò che è meraviglioso è la gratuità, infatti lo potete scaricare registrandovi al sito di Ericksonlive e averlo sul vostro pc in formato pdf.

http://www.ericksonlive.it/catalogo/lettura-e-scrittura/grammatica-e-arricchimento-lessicale/il-viaggio-di-fiabolina/

Questo post partecipa al venerdì del libro di Homemademamma (www.homemademamma.com)

Iniziamo il corso di grammatica divertente in stile Montessori

E’ iniziata la parte del programma di italiano che prevede lo studio della grammatica. Dai quaderni capiamo poco di quello che stanno facendo a scuola. La maestra durante la riunione di classe ha spiegato che gli schemi li ha fatti lei, che effettivamente sul quaderno non c’è niente, nemmeno sul libro e che copiare tutto il lavoro alla lavagna, risultato di una spiegazione durata tutta una mattina (!) avrebbe richiesto troppo tempo (!!). Tutti noi genitori ci siamo chiesti: dove li facciamo studiare? Tra le tante voci sento una mamma che mi disarma: “Ieri ho detto a mia figlia di non lamentarsi se l’analisi grammatica le sembra noiosa, vedrà quando le frasi saranno più lunghe e lei era così terrorizzata che ha fatto i suoi esercizi in silenzio.” Non solo non voglio essere così, ma non voglio che mio figlio studi con questi incubi. Alla ricerca di una grammatica divertente ho trovato un libro della Montessori in cui si spiegano molto dettagliatamente gli esercizi da proporre ai bambini. Senza filtro, senza aggionamenti o manipolazioni, ho deciso di proporre a mio figlio l’esatto esercizio che avrebbe svolto in una scuola Montessori e sentire il suo parere (oltre a vedere come andava). Questo è il primo esercizio proposto: abbianare nome e articolo.

La scatola che ho usato è costata 1 euro in un supermercato che aveva allestito una propozione su oggetti di minuteria per auto. Gli scomparti saranno sufficienti solo per alcune parti della frase, ma per ora direi che è l’ideale.

Qui potete scaricare le schede che ho usato: Montessori_scheda1

Istruzioni: stampate la scheda (i solori sarebbero importanti, se non avete una stampate a colori cercate di ripassare gli articoli con una matita color nocciola), ritagliate ogni rettangolo e divideteli in tre gruppi: frasi, articoli, nomi. Proponete ai bambini di allineare tutte le micro-frasi e di abbianare a fianco articolo e nome corrispondenti.

Dal mio punto di vista è un esercizio di rinforzo abbastanza semplice, che forse avrei anche saltato preferendone uno più strutturato. Dal punto di vista di mio figlio è stata una soddisfazione, parole sue: “All’inizio non pensavo di riuscirci, ma poi ho trovato una soluzione e ci sono riuscito.” Si è invantato un metodo? Una strategia? Ha rinforzato nozioni e autostima? Piccole grandi soddisfazioni quotidiane! Andiamo avanti con il prossimo esercizio.

Se lo provate con i vostri bambini mi dite come è andata?