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La “Economia felice” spiegata e realizzata con i bambini

decrescitaPerché spiegare l’economia ai bambini? Per gestire la paghetta? Non solo. Per vederli indipendenti appena finita la scuola? Non solo. Seppur piccoli, l’economia fa già parte della loro vita, vengono anche rimproverati quando agiscono in contrasto con i suoi principi, quindi è giusto che abbiamo l’opportunità di capire esattamente di cosa si tratta quando si parla di economia, che non vuol dire solo “risparmio”.
Economia felice – Educare i bambini a uno stile di vita consapevole” di Carlo Carzan e Sonia Scalco – edizioni la meridiana Continua a leggere

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Matematica come farla amare

Gli autori si rivolgono principalmente agli insegnanti come figure più frequentemente preposte a “far piacere” la matematica ai ragazzi, ma spesso questo compito spetta ai genitori. Chi è attento al percorso didattico dei propri figli, troverà in questo libro un’ampia panoramica di suggerimenti per superare le difficoltà di questa materia e risvegliare la voglia di appassionarsi ai numeri.  Continua a leggere

Basta compiti!

Dopo l’estate sui libri delle vacanze, forse lo avremo detto in molti: “Basta compiti!”. Stanchi di esercizi, schede, riassunti, molti genitori vorrebbero uno strumento di studio diverso. Non sono i soli! Maurizio Parodi, un dirigente scolastico molto innovativo, ha raccolto in un libro il dibattito tra gli insegnanti sul tema compiti a casa. Sono veramente da eliminare? Come si possono sostituire?  Continua a leggere

Concentrazione e serenità con le cornicette e i mandala

Ai bambini piace molto decorare i propri quaderni con cornicette di vario tipo. E’ un’attività utile in classe per ammortizzare i tempi di attesa tra chi finisce velocemente un esercizio e chi ha bisogno di più tempo. Mi è piaciuto molto questo libro di Camillo Bertolato perchè non propone i soliti disegni stilizzati che ormai girano quasi uguali in tutti i libri, ma dei veri mandala con tutta la bellezza e i benefici psico-emotivi che possono dare.

Consiglio per il venerdì del libro proposto da Homemademamma (www.homemademamma.com).

Foto di Lafeltrinelli.it

Come insegnare la storia ai bambini

Nei primi anni di scuola i bambini durante l’ora di storia non iniziano a studiare lo sviluppo dell’umanità partendo dalla preistoria, come forse penseremmo noi, ma apprendono i prerequisiti: il concetto di tempo, il senso cronologico di ricostruzione di un racconto, ecc. Non riuscivo a capire la necessità di dedicare così tanto tempo ad alcuni concetti che molti bambini hanno appreso già dalla scuola materna. Fortunatamente una buona ricerca in biblioteca mi ha portato a scoprire questi due testi:

(immagini da ibs.it)

Sono entrambi editi da Carocci Editore. Mi sono stati molto utili per interpretare il senso di questo lungo percorso sui prerequisiti, sopprattutto perchè mi ha suggerito qualche attività da proporre per togliere quella sensazione di noia che si stava creando. Essere interrogati su mattino-pomeriggio-sera-notte può diventare un po’ noioso.

La vera scoperta è il sito dell’editore www.carocci.it che ha una collana molto interessante “Scuolafacendo” in cui si possono scaricare delle schede di attività per ogni argomento proposto. Una miniera!

Procedo il vaglio dei testi di matematica per la classifica dei libri, promuovo con un 6 “La banda delle tre emme” anche se a me non piacciono molto i testi “polivalenti”, termine che io uso in negativo per quei racconti che hanno dentro di tutto un po’ e nel totale niente: un po” di emergenza sociale, un po’ di problemi della crescita, un po’ di emozioni ingestibili ecc.

Con questo post partecipo al venerdì del libro di www.homemademamma.com

Home schooling – testi in inglese: quale scelgo?

Vorrei regalarmi un libro in inglese per il mio compleanno. Ho individuato quattro titoli, ma non saprei quale scegliere. Vorrei un libro con molte idee pratiche. Il mio timore è che suggeriscano titoli di libri per bambini (o altri articoli) che non si trovano in Italia. Per caso li conoscete?

Immagini scaricate da Amazon.

Quale matematica insegnare?

Ho finalmente letto un libro di cui avevo letto ottime recensioni (come quella di Palmy qui):

Contro l’ora di matematica” di Paul Lockhart

E’ splendida e convincente la parte iniziale in cui l’autore afferma che la matematica è un arte, che non ha molto a che vedere con quella che viene presentata ai bambini perchè non è il prodotto finito e sminuito che gli insegnanti passano per una “necessità”. Mi ha convinta che la matematica può essere altro e in questo gli esempi sono stati molto utili, ma io che non sono un matematico, cosa posso insegnare ai miei figli? Questa era la parte che più mi interessava e anche se la risposta nel libro  è condensata in poche righe mi è comunque d’aiuto: bisogna insegnare cosa sono i numeri, ma soprattutto giocare: puzzle, scacchi, backgammon, giochi in cui serve un ragionamento deduttivo.

Questo è uno dei giochi che va per la maggiore in casa nostra, almeno per il momento.  Vi allego il pdf: cavallo

Mi suggerite qualche altro gioco?

Come insegnare inglese con successo


Tata, help!: Non è mai troppo presto per imparare l’inglese (SAGGI ITALIANI)

Il libro di Tata Adriana  è una lettura che vi consiglio vivamente. Fnalmente ho scoperto come posso insegnare inglese ai miei figli a casa, quali limiti concedermi e come valicarne altri. Mi rimane sempre un po’ il dubbio che avendo un riscontro imprenditoriale (il metodo è utilizzato in molte scuole) tata Adriana hanno scritto le sue considerazioni sui corsi con dei secondi fini, ma l’idea di base è convincente e quindi non importa. Come strutturare una lezione con bambini piccoli, quali metodi scegliere, quali giochi, quali sussidi didattici. La sintesi è: abbiate fiducia in un corso gestito da professionisti, ma scegliete un insegnante madrelingua che sappia giocare con i bambini. Basta un’ora di lezione a settimana fino agli otto anni d’età. Esercizi a casa e compiti sono inutili, meglio l’esposizione diretta alla lingua. Diffidate dei vari sapientino e giochi parlanti: non sono un interlocutore umano e l’inglese in quanto mezzo di comunicazione ha bisogno di un rapporto umano. L’apprendimento si misura dagli strafalcioni e non con le verifiche. Molto interessante.

In rete ci sono le puntate di tata Adriana con il suo metodo: http://www.deakids.it/englishforme/puntate.php

Ho trovato la giusta soluzione per la nostra famiglia, l’ho provata ed è stata un successo! Che meraviglia!

I miei libri di riferimento

Oggi partecipo al venerdì del libro di Homemademamma con i miei “guru”, sperando di ricevere qualche suggerimento di nuovi titoli.

Sono i libri che stiamo usando per il nostro homeschooling: dal rinforzo delle compenteze scolastiche, a quel “di più” che mi piacerebbe coltivare.

La linea del 20. Metodo analogico per l’apprendimento del calcolo. Con strumento
di Camillo Bertolato, ed. Erickson – Con allegata la linea di tasti numerati. E’ utile per la visualizzazione delle sequenze numeriche e il calcolo a mente. L’eserciziario contiene anche degli giochi di rilassamento come i mandala da colorare.

IL CORSIVO DALLA A ALLA Z – ed. Erickson – Si distingue da altri eserciziari per la grande quantità di esercizi di prescrittura che sono impostati per affrontare le difficolta in modo graduale, maturando le competenze pian piano. Ad esempio un ottimo suggerimento è fare gli esercizi di prescrittura prima con segni di dimensioni grandi e poi andare a ridurli gradualmente fino ad arrivare alla misura delle lettere.

SAI SCARABOCCHIARE? – un libro che sembra un normale album da colorare ma i disegni sono incompleti e vanno ultimati seguendo le indicazioni. Ad esempio ci può essere un camion con il portellone abbassato e la domanda chiede: “Cosa trasporta?” Lo trovo creativo.

LA GRAMMATICA DELLA FANTASIA di Rodari – A dire il vero è lì che aspetta il momento buono, in cui finiti gli esercizi di corsivo proveremo a inventare qualche storia. Per ora prendo i suggerimenti e li usiamo per storie che ci raccontiamo.

YOGA LIBERA TUTTI di Elisabetta Furlan è appena arrivato e non abbiamo ancora provato a fare gli esercizi, ma prima devo inventarmi la situazione adeguata per proporglieli.

Quali sono i vostri libri di riferimento?

Se non ho mai amato la matematica, come posso insegnarla a mio figlio?

Mamma con fedina penale sporca di numeri cerca via di redenzione per sè e figlio, nuovo Nietzsche della matematica (“i numeri? non esitono!”).

E’ dura insegnare qualcosa che non ti è mai piaciuto. Allora ho deciso di iniziare da me stessa e ho letto questo libro sull’intelligenza numerica, dal quale ho capito che probabilmente la matematica non mi è mai stata insegnata bene, che è sempre stata sminuita in un esercizio che decretava se eri capace o incapace, mai niente che fosse in grado di meravigliare.

Un concetto molto importante emerge da questo libro: la matematica è una materia che si affronta bene se qualcuno di ha insegnato a gestire l’insuccesso, se la resilienza fa parte del tuo bagaglio o del tuo esercizio quoditiano.

A detta dell’autore ci sono due momenti cruciali nel rapporto matematica-bambino: verso la terza quando si introducono i decimali e le frazioni e nel passaggio alla scuola media quando inizia ad affrontare l’algebra.

Intanto con il mio piccolo Nietzsche stiamo scoprendo che i numeri esistono ancora, non sono morti. Forse mi sono dedicata troppo solo ai libri e alle storie mentre lui era alla materna, per questo non li aveva mai vissuti oltre quella cantilena (uno-due-tre ecc) che sembrava solo una filastrocca.