Archivi tag: opinione critica

Mamme italiane, attente a non portare i bambini in Francia.

franciaCare mamme,
quest’estate siamo andati per l’ennesima volta in Francia. E’ la seconda da quando abbiamo i bambini e devo assolutamente mettervi in guardia che è un grosso pericolo, soprattutto se i vostri figli hanno più di 4 anni. Non commettete il mio stesso errore. Non portate i bambini in Francia. Continua a leggere

La scuola educa o istruisce?

arteA fine anno, guardando cosa resta in sospeso del programma, il dubbio viene: la scuola educa o istruisce? Durante le vacanze scolastiche vengono delegate ai genitori le materie non trattate durante l’anno. Siete caduti dalla sedia? Riprendetevi perché è così, ma c’è dell’altro. Continua a leggere

Come si uccide la creatività a scuola

fiori_gialli“La maestra ha detto che il mio lavoretto di Pasqua fa schifo perché ho fatto i fiori tutti gialli!” ovvero come uccidere la creatività e umiliare un bambino. In quasi tre anni ho sentito di tutto e posso stendere la bozza del decalogo della perfetta insegnante-killer di disegno. Continua a leggere

La battaglia delle fotocopie a scuola

fotocopiaIn questo periodo dell’anno iniziano ad arrivare a casa sui diari dei bambini le richieste di fare fotocopie fuori dalla scuola perchè il budget della segreteria è esaurito. Questa è una delle battaglie che farei volentieri. Dove sono andate le fotocopie? Perchè non partiamo da questo esempio per insegnare la legalità con il rispetto del copyright? Continua a leggere

Scenografie di viaggio: conoscere per giudicare

Prima di prenotare una sistemazione per le vacanze, leggo sempre qualche recensione su siti di viaggiatori. Ultimamente noto sempre più spesso che molti commenti dimostrano quanto sia poco diffusa una vera cultura di viaggio. Come giudicare un B&B, un hotel o un agriturismo? Continua a leggere

Contro i mercatini del libro a scuola

Anche quest’anno a scuola e all’asilo c’è il mercatino del libro. Una libreria allestisce un banchetto per la vendita di libri nuovi all’interno della scuola, riconoscendo poi una percentuale (15% di solito) sul venduto in buoni che la scuola utilizzerà per comprare altri libri di lettura nuovi quindi a prezzo pieno nella libreria stessa. Tutto questo giro salterebbe se solo si pensasse di andare a comprare direttamente i libri nuovi in un centro commerciale che di solito applica sempre uno sconto del 15%, però mancano i fondi. Allora si accetta che la libreria venga a scuola, esponga i libri un giorno prima, ogni classe venga portata in visione e a ogni bambino venga dato un foglietto su cui scrivere i titoli prescelti. OVVIAMENTE non spiegano ai bambini che è una subdola manovra di pubblicità, vorrei anche dire raggiro di minore ma è troppo. SICCOME tutto quello che a scuola viene detto di fare i bambini ritengono di doverlo fare davvero, arrivano a casa e dicono: “Mamma, mi devi comprare questi libri a scuola!” Io te li compro ma tu sai di cosa parlano? Li hai almeno sfogliati? “No, la maestra ci ha dato 10 minuti per copiare i titoli e basta, però lo dobbiamo fare”. La passione per i libri dove l’abbiamo messa? L’onestà verso i bambini? Poi ovviamente non vogliamo gli sponsor a scuola, no! certo! ci intralciano la normale routine di giri loschi. ADESSO perchè non facciamo anche due conti? In media quei libri costano 10 euro, la provvigione quindi è di 1,5 euro. Però costringi le famiglie (tutte che possano o meno non te ne frega) a tirare fuori 10 euro per non farsi guardare in faccia. Allora perchè non chiedi direttamente 2 euro e vai in un remainder e compri tanti ma tanti di quei libri che saranno almeno il triplo di quello che compri in quella libreria raggiratrice? La posso fare una petizione contro questa storia?

Come vengono trattati i bambini in tv?

In questo periodo in cui mi sto guardando intorno per capire quali siano le offerte formative da integrare con la scuola ho pensato -ahimè- di partire da quei mezzi che hanno più attrattiva su mio figlio, quindi la tv. La constatazione non è felice… Continua a leggere