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La ricerca del tempo speciale

poesie della notte

Durante le vacanze si cambia passo: è inevitabile. Se nelle settimane precedenti passavi giornate di corsa in cui la tua gioia era arrivare in orario a tutti gli impegni, in vacanza ti stupisci di altro. Così capita che dopo cena al mare guardi fuori dalla finestra e ti accorgi che c’è il tramonto e chiami i bambini per vederlo. Il tramonto. Ci sarà anche a casa mia ma non ho mai il tempo di guardarlo e non lo noto. Non è una bella constatazione, perché vorrei che in casa trovassimo il tempo anche per guardare fuori dalla finestra e stupirci delle cose semplici: riconoscere la poesia dove c’è. Intanto il sole è calato dietro il mare e il cielo diventa ancora più bello. E’ quel momento in cui non è ancora iniziato il buio e tutto il paesaggio ha un luce ancora calda che lo fa sembrare un presepe. Era un momento poetico.

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A me piace: leggere poesie

Tra i propositi di questo nuovo anno di homeschooling c’era quello di essere più protagonista delle attività proposte ai bambini. Non saprei come proporre la poesia se non per leggerla ad alta voce e immaginarla. In ogni altro modo sembrerebbe un’attività scolastica, almeno per l’età che hanno i miei bambini.

Ho letto che a marzo uscirà una nuova collana di poesie per bambini scritte da autori famosi e non vedo l’ora di vedere il risultato. Intanto ho scoperto questo libro:

(http://www.ibs.it/code/9788807822056/stevenson-robert-l-/mio-letto-e.html)

Non sapevo che Stevenson avesse scritto delle poesie per bambini. Ne ho scelte tre, le ho lette ai bambini e loro hanno scelto quella che preferivano (ha rcevuto voto 11 in una scala da 1 a 10! forse perchè anche loro erano a letto con l’influenza)

Il mio letto è come un veliero:
Cummy alla sera mi aiuta a imbarcare,
mi veste con panni da nocchiero
e poi nel buio mi vede salpare.

Di notte navigo e intanto saluto
tutti gli amici che attendono al molo,
poi chiudo gli occhi e tutto è perduto,
non vedo e sento più, navigo solo.

E a volte mi porto a letto qualcosa,
come ogni buon marinaio deve fare,
a volte una fetta di torta cremosa,
a volte balocchi per giocare.

Navigo tutta la notte come in volo,
ma quando infine il giorno è ritornato
salvo nella mia stanza, accanto al molo
il mio veliero è di nuovo attraccato

Il cartello è opera mia perchè a me piacciono le poesie (!), mi piace leggerle ogni tanto anche in cucina (!!) e lasciarle a disposizione degli altri perchè possano rallegrarsi anche loro per quel minuto in cui la leggono (quel minuto c’è già stato almeno 10 volte nei due giorni in cui è appeso – tanto per la cronaca).

Con questo post partecipo all’appuntamento del venerdì di Homemademamma (www.homemademamma.com).

Aggiorno la mia classifica dei libri di matematica (vedi qui): “Elefante + elefante -” non ci è piaciuto per niente.

La poesia fa miracoli?

Come libro del venerdì, oggi suggerisco la lettura di “Mal di pancia calabrone” di Bruno Tognolini. Si tratta di una raccolta di brevi filastrocche in rima, inventate dall’autore per risolvere piccoli grandi problemi quotidiani dei bambini: per non far più cadere le calze, per far arrivare prima il compleanno, per far passare il mal di testa alla mamma così si va al parco…

Ho letto questo libro poco più di un anno fa e mi è piaciuto molto il mondo dei bambini che racchiude, l’innocenza e la semplicità dei loro problemi da risolvere. Contagiata dai ritornelli, avevo inventato un filastrocca magica per fare salire bene la cerniera della felpa (ai tempi era un grande problema per mio figlio). Ho intenzione di rileggerlo presto perchè adesso lui è nell’età di poter inventare da solo piccole rime, infatti è sempre a caccia.

Rodari nella “Grammatica della fantasia” propone tra i tanti giochi per inventare storie la ricerca di rime, io credo che possano essere una buona strada per avvicinarsi anche alla poesia. Sicuramente è un inizio molto divertente.

E’ il primo post che scrivo sulla poesia e dovevo scegliere in che categoria metterlo, secondo voi la poesia è una materia scolastica? Dovrei chiedere come prima cosa se fa miracoli. Li fa?