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Tabelline? niente schede: giochiamo con una app!

2x2Basta schede e basta compiti! giochiamo! Forse la mia insofferenza alle schede è quasi maggiore di quella di mio figlio. Con tutti i modi possibili per studiare le tabelline, l’idea di compilare schede e tabelle non ci piace. Abbiamo cercato e provato qualche app e alla fine abbiamo eletto la nostra preferita. Continua a leggere

Tubò, il tubo pitagorico: perchè funziona

TUBO' QuercettiE’ iniziata la terza e il nostro ripasso di matematica con i giochi lascia il passo al metodo tradizionale: moltiplicazioni e tabelline in riga. Almeno nei compiti liberi, che la maestra ha dato per esercitarsi a casa, vorrei che mio figlio si rendesse conto da solo dei propri errori correggendo da sé le tabelline. Abbiamo provato ad usare Tubò, il tubo pitagorico e vi spiego perché funziona meglio della tavola pitagorica.

Tubò è un tubo giallo con due manopole alle estremità. Ruotando le manopole, cambiano i numeri visualizzati e di conseguenza il risultato della moltiplicazione. Innanzitutto, è così colorato che i bambini lo hanno scambiato subito per un gioco e se matematica e compiti possono fare meno paura io sono molto contenta. Si presenta come uno strumento, esattamente come la tavola pitagorica, però l’idea di girare le manopole sui bambini ha avuto un impatto molto serio: questo è lo strumento che mi serve per correggere da solo!

Di giochi e di metodi ne proviamo tanti ma il fine è uno solo: trovare la strategia più simpatica con cui il bambino prende confidenza. Tubò ci è riuscito, forse per l’aspetto giocoso e serio allo stesso tempo, forse perché il risultato è visivamente ben isolato, rispetto a una tavola pitagorica in cui lo si identifica da un incrocio di rette ma rimane sempre il rischio di confondersi. Ha sicuramente dato importanza alle tabelline e voglia di sperimentare, perché girando il tubo si leggono invece i risultati delle divisioni, che lui ancora non ha studiato.

Mi sento di consigliarlo sia a chi deve imparare le tabelline, sia a chi le deve ripassare. Da quando mio figlio lo usa, ha meno paura di sbagliare e si sente meno in baliadei numeri: adesso li può controllare.

E’ prodotto da Quercetti e lo trovate nei negozi di giochi.

Gioco matematico: Corsa al centro della stella

tabelline divertentiDurante l’estate abbiamo inventato un gioco matematico per rendere le tabelline divertenti. Lo abbiamo battezzato:”Corsa al centro della stella“. Si può utilizzare per le moltiplicazioni (tabelline) o per le addizioni. Vi spiego come funziona. Continua a leggere

Ripassare le tabelline con un vecchio gioco rivisitato

gioco tabelline

In un negozio di giochi in legno abbiamo trovato un vecchio tabellone con le tessere mobili. E’ un vecchio gioco, ma per ripassare le tabelline lo abbiamo trasformato in un quiz…e in autoquiz! Continua a leggere

Ripassare matematica giocando

Dopo aver letto “Contro l’ora di matematica” penso spesso a come devo far esercitare mio figlio con i numeri. La soluzione del libro è: giocare, provare a vedere cosa succede tra di loro. Non mi piaceva pensare solo all’enigmistica, così ho fatto un esperimento. Che scoperta! Continua a leggere

Tabelline Montessori

imparare e ripassare le tabelline

Tutorial per costruire la tavola pitagorica del metodo Montessori con materiale di riciclo. L’abbiamo utilizzata per imparare e ripassare le tabelline. Approfittando dell’estate è un gioco che vi suggerisco di iniziare  a preparare per giocarci un po’ fin da subito.

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Caccia alle tabelline divertenti: impariamole con il movimento

E’ arrivato anche per noi il momento delle tabelline. Nonostante si imparino spesso nella sequenza dei risultati (2, 4 , 6, 8…) il metodo su cui insentere è quello delle moltiplicazioni (2×1=2, 2×2=4…) perchè è in questo modo che vengono chieste e richiamate durante gli esercizi. Infatti la risposta a ‘Quanto fa 2×6?’ deve venire in automatico, senza dover partire dall’inizio della tabellina. Inizia la mia caccia ai metodi di studio: tabelloni, lavoretti, flash cards, canzoncine.
Il primo metodo che vorrei utilizzare per memorizzarle è legato al movimento del corpo: c’è chi pensa meglio se cammina, c’è chi parla più sciolto mentre fa andare le mani e noi memorizzeremo le tabelline. Ho già sperimentato questa tecnica per imparare le filastrocche a memoria: se il bambino si muove o balla, diventa più facile e più sciolta l’esposizione.
A questo collegamento del sito Pappadolce c’è una scheda molto chiara di come si possano abbinare le tabelline e il movimento.
http://www.lapappadolce.net/tabelline-piscomotorie-montessori/

Mandala delle tabelline

Chi gira sui siti americani lo avrà già visto altre volte, questa è la nostra versione ” riciclosa” fatta utilizzanod la vecchia copertina di una agenda su cui abbiamo incollato dei bottoni.

Per le istruzioni dettagliate, potete leggere qui sul blog La Pappadolce. Si aggancia il filo al primo numero in alto e lo si passa attorno al bottone corrispondente ad ogni numero della tabellina, ovviamente a un certo punto si ripasserà sugli stessi (ad esempio: 2,4,6,8,0 per il 10, 2 per il 12 ecc). Il risultato è una figura geometrica che cambia per ogni tabellina. E’ un esercizio di ripasso che però apre le strade alla magia che nasce dai numeri.