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Cosa dire a un bambino che non vuole andare a scuola

Quante volte capita a una mamma di sentirsi dire dal proprio figlio: “Non voglio andare a scuola!” ? Problema frequente a  tutti i bambini dalla materna in avanti. Cerchiamo i trucchi delle mamme e di un libro che a me piace molto. In collaborazione con Mammenellarete-Nostrofiglio.it vi invito a leggere “Cosa fare se il bambino non vuole andare a scuola

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3 trucchi per migliorare l’apprendimento

La voglia di studiare non è l’unico ingrediente della formula magica per andare bene a scuola. La famiglia è una grande palestra per apprendere quelle abilità che servono anche oltre allo sforzo di superare le verifiche e i compiti. Per Mammenellarete-Nostrofiglio.it ho cercato 3 trucchi per migliorare l’apprendimento. Leggete qui.

Le frasi da non dire a un bambino che non vuole studiare

Molte volte per stimolare la voglia di studiare dei nostri bambini usiamo frasi che a noi sembrano innocenti, ma rischiano di avere l’effetto opposto. E’ l’argomento di “Le tre frasi da NON dire a un figlio che non vuole studiare” che ho scritto per Mammenellarete-Nostrofiglio.it. Seguire il link per leggerlo.

5 idee per ripassare divertendosi

Quando la maestra assegna il ripasso tra i compiti a casa , i vostri bambini lo fanno sempre? Se li aiutassimo con qualche idee per rendere più divertente questo esercizio? Potrebbe rivelarsi una bella occasione per diventare protagonisti del loro lavoro. Ecco 5 idee da suggerire ai bambini e vediamo come le interprentano seguendo la loro innata creatività. In collaborazione con Mammenellarete-Nostrofiglio.it potete leggere le “5 idee per rendere il ripasso divertente” seguendo questo link.

5 alternative al vecchio sussidiario

Se mi dite che i vostri figli si divertono a fare i compiti sul sussidiario, non penso che vi crederò tanto facilmente. A casa mia viene dimenticato a scuola almeno una volta mese, tanto è poco amato. I sussidiari dei nostri bambini sono libri sempre più colorati, molto diversi da quelli di una volta, con tante illustrazioni e fotografie, ma prendere sempre in mano quelle stesse pagine per studiare e ripassare dopo un po’ ha l’effetto “lo so già, posso non studiare”. Se ci inventassimo una alternativa? Se fosse l’occasione per stimolare la voglia di studiare, imparare meglio ed essere più protagonisti del proprio apprendere? In collaborazione con Mammenellarete – Nostrofiglio.it ho selezionato 5 alternative al sussidiario prendendo spunto dal libro “Mamma, la scuola“. Potete leggere il mio intervento qui.

E’ uscito il libro “Mamma, la scuola!”

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Essere mamma blogger ha cambiato la mia idea di scuola. L’esperienza vissuta in questi anni mi ha portata a costruire un progetto educativo con i miei figli che ho condiviso sul web e che continua a crescere. Con grande gioia vi annuncio che dal blog “Scuola in Soffitta” è nato il mio libroMamma, la scuola!” edito da Armando Editore.

Il blog “Scuola in soffitta” è nato pochi giorni dopo l’inizio della primaria del maggiore dei miei figli. Avevo scelto la scuola che mi sembrava migliore nella nostra zona per tanti aspetti, ma i tagli avevano costretto le insegnanti a portare molte modifiche sul programma, sui laboratori e sulle ore di copresenza. Durante la prima riunione di classe una delle insegnanti ci ha suggerito di aiutare i bambini a sviluppare le abilità di studio, di sostenerli durante l’apprendimento in modo creativo, cercando giochi da fare e spunti per creare un clima in cui lo sforzo di apprendere fosse il più possibile favorito. Mi è sempre piaciuta molto l’idea che anche una difficoltà possa trasformarsi in risorsa.

Abbiamo iniziato a inventare giochi per sviluppare la memoria, per allenare la concentrazione, per imparare a scrivere correttamente e ad allenarsi con la matematica. Nel frattempo qualcosa stava cambiando in casa nostra: ci eravamo resi conto che la scuola dei bambini sarebbe stata un’esperienza lunga e impegnativa e il nostro progetto di famiglia doveva adeguarsi e imparare a coprire gli anni che sarebbero venuti trasformando la scuola in una risorsa. Sentivamo i racconti di amici che subivano i compiti dei figli, che innalzavano divieti, lotte per i compiti, lunghe sfide a braccio di ferro per farli studiare. Non volevamo arrivarci anche noi. Abbiamo letto tanto, cercato in rete idee e spunti che ci potessero aiutare e fortunatamente li abbiamo trovati. Ne abbiamo trovati tanti.

Decidere di aprire un blog come diario di questa esperienza è servito a confrontarmi con altre mamme nella stessa situazione. Le mamme blogger sono tante e non parlano più solo di pappe e pannolini, ma di educazione e di scuola. Si scambiano titoli di libri, nomi di app, indirizzi internet dove trovare materiale, creano loro stesse attività e giochi da scaricare on-line.

Oggi la scuola è lo stile della nostra famiglia. Lo sarà almeno per questi anni in cui bambini hanno bisogno di noi per trovare la loro autonomia e le loro passioni. Facciamo molte cose insieme e proprio perché il tempo è sempre poco ci siamo inventati qualche trucco.

Mamma, la scuola!” è la raccolta di tutte le idee che ho sperimentato con i bambini. Le ho volute presentare con un catalogo tra cui scegliere, perché ogni famiglia è diversa, ha tempi e preparazioni diverse ed è giusto che ritagli un suo percorso. Ci sono attività gioco per rinforzare gli argomenti appresi a scuola, che possono essere un modo divertente e creativo per trasformare lo studio in momento più rilassato. Le proposte sono varie perchè cercano di rispondere a tutti i tipi di intelligenza che può avere un bambino.

La famiglia è una risorsa. Non abbandonate il progetto di essere presenti nell’educazione dei vostri figli anche durante gli anni della scuola: scoprirete di essere più competenti di quanto non crediate. Vi serve solo qualche trucco e degli esempi da cui partire.

Il libro “Mamma, la scuola!” è in vendita sul sito IBS e su Amazon.

Se imparare è una festa, festeggiamo!

back_to_school_party1Alzi la mano chi non ha avuto il mal di stomaco in previsione del rientro a scuola! Sarà l’effetto di un insieme di emozioni: la paura di non aver fatto bene i compiti delle vacanze, la gioia di rivedere i compagni di classe, il timore di non avere come compagno di banco uno degli amici preferiti, interrogazioni ecc. Se emozione deve essere, che sia positiva! Che risvegli la voglia di studiare! Avevamo detto ai bambini che il primo sabato dopo il rientro a suola, ci sarebbe stata una festa, un bel BACK TO SCHOOL PARTY. E’ proprio quello che abbiamo organizzato.

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La scuola educa o istruisce?

arteA fine anno, guardando cosa resta in sospeso del programma, il dubbio viene: la scuola educa o istruisce? Durante le vacanze scolastiche vengono delegate ai genitori le materie non trattate durante l’anno. Siete caduti dalla sedia? Riprendetevi perché è così, ma c’è dell’altro. Continua a leggere