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Basta compiti!

Dopo l’estate sui libri delle vacanze, forse lo avremo detto in molti: “Basta compiti!”. Stanchi di esercizi, schede, riassunti, molti genitori vorrebbero uno strumento di studio diverso. Non sono i soli! Maurizio Parodi, un dirigente scolastico molto innovativo, ha raccolto in un libro il dibattito tra gli insegnanti sul tema compiti a casa. Sono veramente da eliminare? Come si possono sostituire?  Continua a leggere

Iniziano i compiti delle vacanze: c’è la voglia di studiare?

Stimolare la voglia di studiare

I compiti delle vacanze devono diventare una lotta? L’anno scorso è andata bene, almeno finchè eravamo ancora a Milano, ma appena siamo partiti sono iniziati i problemi. Per fortuna, l’anno scorso il piccolo dormiva ancora di pomeriggio e quindi avevamo almeno lo spazio della giornata da dedicare agli esercizi. Quest’estate il piccolo dovrebbe perdere l’abitudine al riposino perchè da settembre sarà mezzano all’asilo, quindi che si fa? Ho iniziato a preparare la trappola… Continua a leggere

Buoni propositi per le vacanze scolastiche

Tra pochi giorni finirà la scuola e come Palmy di Mens Sana mi sto chiedendo come rendere piacevole e utile questo lungo periodo.

I miei bambini dovranno per forza andare al centro estivo fino a luglio. So che lì il gioco libero regna sovrano, seguito da laboratori art-attack e attività sportive. Quindi a me restano i compiti e il piacere di imparare qualcosa di nuovo.

La lista delle nostre attività inizia con una promessa: insegnare il corsivo a N.1. Durante quest’anno la maestra non è riuscita a inserirlo, quindi passa all’anno prossimo. Mio figlio però è un autodidatta sovversivo e fraudolento, per cui imbroglia suo padre per farsi scrivere delle parole in corsivo e le copia di nascosto in camera sua per imparare. Il corsivo, dopo tutta la ricerca degli ultimi post, ho capito che è un movimento da imparare bene dall’inizio, quindi ho comprato “Il corsivo dalla A alla Z” e faremo tutti gli esercizi.

La vera lista dei buoni propositi è questa:

– esercitarsi con il corsivo

– ripassare il programma eseguito

– provare a seguire un nostro programma di lettura (ho in mente un gioco per conquistare il diploma di “lettore esperto”)

– finire gli esercizi di acquerello dell’ebook di “La pappa dolce”

– imparare qualche frase in inglese in previsione di una gita all’estero che faremo (Dove??? da MILANO, dove lo porto?? gli ho detto: “Certo che ti portiamo all’esterno!” ma non ne ho idea – Suggerite!)

– adottare qualche piantina di pomodoro del nonno (ipotesi sospesa dopo che n.2 ha provato a strozzarsi con un pezzo di carota)

– vorrei proporgli dei lavori in cui lui mi aiuta, in questo periodo sono stufa dei laboratori ad-hoc, vorrei fare qualcosa con n.1 che sia più a livello di passione trasmessa, quindi sicuramente ristruttureremo insieme un tavolino comprato al mercatino, cucineremo e se riusciamo cuciremo sfruttando la stoffa dei vecchi abitini

Prova l’HS: “Da grande farò…”

Il nuovo invito di “Prova l’home schooling” è di ricordare e raccontare l’occasione in cui avete capito cosa avreste voluto fare fa grandi. Un viaggio, un incontro, un film, un libro che vi ha ispirato una passione. Forse è stata una tradizione di famiglia? Magari solo una casualità.

Potete raccontare il vostro trampolino di lancio qui sotto nei commenti o sul vostro blog riportando il link a questa pagina.

Mi auguro che leggere cosa ha acceso la scintilla in alcuni di noi possa suggerire nuovi stimoli a tutte le occasioni che ricreaiamo con l’homeschooling per  i nostri figli.

Vi racconto il mio trampolino. Era l’estate dei miei otto anni. Eravamo in vacanza sul lago Maggiore, dove pioveva ininterrottamente. Al telegiornale facevano sempre vedere che in centro Italia c’era invece il sole e una sera mia mamma disse a mio padre: “Andiamo verso il sole!” Me la ricordo ancora, fuori da casa dei nonni (eravamo già tornati a Milano), guardava le nuvole da una parte e il sole dall’altra.  Il giorno dopo siamo partiti per un vero viaggio zingaresco: nessun albergo prenotato,  nessun itinerario preciso. Per me era già quello qualcosa di fantastico. Parma, Viareggio, Siena, Pisa. A Pisa nonc’ è un buco in nessun albergo e finiamo all’ostello della gioventù (mamma a papà: “Siamo ancora giovani, ci prenderanno!”). La prima sera dopo cena ci fermiamo in una sala comune dell’ostello, piena di ragazzi che a me sembravano uguali, ma avvinandomi ogni gruppetto parlava in una lingua diversa. Gioco a flipper (mia grande passione da piccola), arrivano due ragazzi francesi più grandi di me. Persa la pallina, vergognosissima, mi allontano verso la mamma e lascio il flipper a loro, ma uno mi richiama e mi dice in francese che avevo vinto una pallina. Torno al flipper, perdo ovviamente subito e corro dalla mamma. “Mamma, ho capito cosa mi ha detto!” Mi siedo vicino a lei e vedo che ci sono dei ragazzi che passano da un gruppetto all’altro, cambiando lingua ogni volta. Apriti cielo! Meglio del Dottor Dolittle! “Da grande lo voglio fare anch’io!” Ho finito per studiare lingue.

Cosa ha determinato la vostra scelta di studi?

Come stimolare la voglia di studiare

I bambini non sono pigri. Come stimolare la voglia di studiare

Durante le vacanze ho letto un libro molto interessante sull’importanza della scrittura, sul collegamento tra le abilità grafico-motorie e il funzionamento della mente.  Apre gli occhi ai genitori sul perchè i bambini sono pigri, svogliati, disordinati, smemorati.  Mi è piaciuto per i consigli pratici contenuti e per i percorsi educativi suggeriti. Continua a leggere

Un blog da maestra…anzi, da prof!

Gironzolando su internet ho trovato un blog molto bello che parla di homeschooling: si tratta di Mens Sana curato da Palmy. Lei è una professoressa, che pratica l’homeschooling part-time con sua figlia. In una mail-intervista mi ha raccontato la sua esperienza.

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Volendo anticipare il programma

L’argomento di anticipare il programma insegnando ai bambini qualcosa prima che vadano a scuola ha scatenato molti commenti su questo blog. Seguendo lo stesso filo, vi riassumo il discorso della maestra di mio figlio alla riunione di ieri (prima classe). Continua a leggere

E’ giusto anticipare il programma?

Mio figlio ha iniziato la prima elementare. Nel suo asilo non era previsto un progetto di prescrittura perchè – così ci hanno spiegato – le maestre della primaria chiedono di non anticipare il programma. Sentendo un’amica che ha visto le difficoltà della figlia in prima elementare un anno prima di me, ho seguito il suo consiglio comprando per l’estate un libricino con dei semplici disegni da completare come esercizio di righe e stanghette. Lei mi aveva raccontato che… Continua a leggere